Recensione 4 min

Enter The Matrix

Alzi la mano chi non ha mai visto il film “Matrix”. Ehi giù le mani, siete in troppi! Scherzi a parte, credo che tutti abbiano visto (magari anche più volte) questo famosissimo film che ai tempi dell’uscita riscosse un grandissimo successo in tutte le sale cinematografiche. Si tratta indubbiamente di un capolavoro e, finalmente, ecco arrivare un seguito: “The Matrix Reloaded” (a questo punto direi immancabile). Atari ha pensato bene di realizzare un videogioco multipiattaforma in concomitanza (guarda caso) con l’uscita del secondo film della serie. Lascio ai colleghi dell’area DVD il compito di dire la loro su The Matrix Reloaded, dato che immagino voi vogliate sapere di più su “Enter The Matrix” (d’ora in avanti ETM), perciò smettetela di provare a correre sui muri e continuate a leggere le righe che seguono.

Piattaforma:
PS2
Genere:
azione
Data di uscita:

Il gioco
Nell’avventura non avremo l’occasione di impersonare Neo, il protagonista del primo film, ma potremo giocare solo con Ghost e Niobe (entrambi appaiono nel film The Matrix Reloaded).
Le sezioni principali che ci proporrà il menù saranno due: “Nuova partita” e “Hacking” (di quest’ultima modalità parleremo più avanti in maniera approfondita). Scegliendo “nuova partita” e selezionando il livello di difficoltà (potremo scegliere tra facile, medio e difficile), entreremo in Matrix. Dopo aver scelto il personaggio col quale iniziare, avremo tutto il tempo di portare fuori il cane, berci un caffè e poi farci una doccia (se non avessimo il cane, col tempo risparmiato, potremmo anche invitare degli amici a casa nostra per una bella partita a carte) prima di poter prendere nuovamente in mano il joypad per via dei caricamenti numerosi e interminabili. Ci tengo inoltre a fare un piccolo appunto: l’avventura sarà praticamente uguale per entrambi i personaggi, con la sola differenza che con Niobe saremo costretti a guidare i veicoli durante l’avventura, e invece con Ghost dovremo sparare mentre il mezzo verrà guidato dalla CPU.
Insomma, dopo mille peripezie, saremo in Matrix…

Graficamente parlando
La ricostruzione degli ambienti è discreta, almeno per quanto riguarda le textures applicate agli oggetti. Si poteva secondo me fare qualcosa in più per diminuire l’eccessiva presenza di aliasing (ovvero la presenza di bordi scalettati) che affligge gli ambienti e in particolar modo il nostro personaggio per tutta la durata dell’avventura ma in fondo, una volta preso in mano il joypad, non ci farete caso. Anche se indubbiamente esistono giochi decisamente migliori sotto il punto di vista grafico, ETM si difende abbastanza bene.
Per quanto riguarda le animazioni, invece, proprio non ci siamo. La corsa del personaggio, ad esempio, sembra essere un po’ scoordinata. Molte altre animazioni sono state, a mio avviso, poco curate e la prima volta che andremo a visualizzarle ci faranno storcere il naso inevitabilmente. Miglior sorte sembra essere toccata alle mosse speciali del nostro personaggio verso le quali sembra sia stata riservata una maggior cura da parte dei programmatori.

Giocabilità
In ETM, come era logico prevedere, è stato deciso di implementare il “bullet time” cioè quell’effetto rallentamento che si manifesta quando ci si trova a far fuoco su dei nemici… in stile Max Payne per intenderci. Sarà possibile attivare questa modalità durante la partita (nel gioco denominata “Focus”) con la semplice pressione di un tasto. La sua durata, però, non sarà infinita e una comoda barra presente alla destra del personaggio ci farà capire la quantità di Focus rimasta. Modalità sia utile che divertente quindi… pollice in alto.
Sono abbastanza numerose le mosse presenti, che sono anche state realizzate più che discretamente, come ho già detto sopra.
Da segnalare inoltre la possibilità di switchare con il semplice movimento dello stick analogico destro tra modalità in 1° e in 3° persona (anche se ho trovato quest’ultima nettamente più comoda).
Una nota negativa devo farla per quanto riguarda L’IA dei nemici, che in alcuni casi raggiunge davvero livelli bassissimi. Pensate che nella prima parte del gioco sono stato inseguito da un poliziotto che poi è andato inesorabilmente ad incastrarsi dietro a un mobile…

Hacking??
Un paragrafo a parte merita sicuramente la sezione hacking: stavolta nessuno potrà parlare di qualcosa di già visto. Si tratta di una sezione molto particolare, direttamente selezionabile dal menù che compare all’inizio del gioco, che ci permetterà di entrare nei meandri della nostra console. Apparentemente la cosa potrebbe non avere senso ma, lo dico per esperienza personale, sono molti i ragazzi rimasti affascinati da mondo dell’hacking specialmente in questo ultimo periodo (fino al punto di definirsi “hacker”, a volte anche con vanto, quando nemmeno conoscono in realtà il significato di tale parola, ma questo è un altro discorso per il quale non siamo nella giusta sede) e quindi questa sezione potrebbe se non altro far nascere molta curiosità nella mente del videogiocatore medio, risvegliando in lui la voglia di entrare in qualcosa di “proibito”, se così si può definire la propria console. In realtà trovo piuttosto avventuroso chiamare una sezione come questa “Hacking”, dato che di hacking non si tratta visto che il tutto avviene rigorosamente offline e non ha nulla a che vedere con l’hacking vero e proprio. La sezione assomiglia moltissimo all’MS-DOS dei PC e in molti ci faranno caso, anche perchè i comandi sono grosso modo gli stessi, quindi coloro che conoscono bene il DOS si troveranno avvantaggiati.
Personalmente avrei apprezzato l’idea, in seguito agli sforzi effettuati dal giocatore, di veder sbloccare alcuni “bonus” nel gioco ma, evidentemente, i programmatori non la hanno pensata come me. Attraverso la sezione hacking, potremo comunque ottenere dei benefici per sbloccarci nel gioco qualora avessimo bisogno di più munizioni oppure di un aiuto di altro genere. Inutile dire che su internet sono già comparse delle mini-guide alla sezione hacking di ETM, ma noi da bravi smanettoni non ne faremo uso vero?

Longevità e sonoro
I caricamenti lunghissimi e frequenti non faranno altro che snervarci, interrompendo l’atmosfera che il gioco, nonostante la serie di difetti sopra descritta, riesce comunque a creare. Troppo poche sono inoltre le differenze tra le avventure dei 2 personaggi (anzi direi che praticamente di differenze non ce ne sono). Forse l’unico punto a favore della longevità (che poi è quello che consente al voto di raggiungere il voto superiore alla sufficienza) è il fatto che l’avventura sia piuttosto varia nel suo evolversi.
Per quanto riguarda il sonoro, siamo su livelli più che buoni. Le musiche, anche se leggermente ripetitive in alcuni frangenti, svolgono bene il loro compito. Le voci dei vari personaggi sono state registrate dai doppiatori del film e questa è già una garanzia. Peccato che il parlato non sia in italiano ma, del resto, non si può avere tutto.

– Buona atmosfera
– Bella la sezione Hacking
– Finalmente possiamo entrare in Matrix

– Animazioni migliorabili
– IA dei nemici pessima
– Caricamenti numerosi e lunghi

7.5

In conclusione, i ragazzi della Atari si sono giocati piuttosto bene questa opportunità, del resto ottenere la licenza di qualcosa chiamato “Matrix” non capita tutti i giorni. Enter the Matrix è un discreto gioco d’azione, che rende giustizia ad un film di questo calibro.
Consiglio quindi l’acquisto ai fan di Matrix… se invece a voi il film non è piaciuto, dateci almeno un’occhiata e non ne rimarrete delusi.