Dragon Ball Z Budokai 3

By |14 anni fa|Categories: RECENSIONE|Tags: |

Oramai la saga Dragon Ball ha raggiunto una fama che ha a dir poco dell’incredibile: chiunque è a conoscenza dell’esistenza, almeno virtuale, di Goku e tutti i suoi compagni di viaggio. Bambini, ragazzi, adulti avranno sentito parlare, almeno una volta nella loro vita, di questa serie realizzata dal famosissimo Akira Toriyama.
Dopo essere stato prodotto praticamente di tutto su Goku & Co. (cartoni animati, fumetti, schacchi, dvd, pupazzi e gadget vari) poteva mai mancare un videogame che si ispirasse alle loro avventure? Certo che no! infatti sono stati realizzati molti titoli e con l’uscita di quest’ultimo picchiaduro, sulla PS2 sono diventati ben tre i giochi della serie Budokai.
In questo nuovo capitolo anche se il nome rimane invariato ci sono, a livello di gameplay, succose novità che andremo ora ad analizzare.

Budokai e siamo a tre…
La prima novità che salta all’occhio in questo episodio l’inserimento di una nuova modalità denominata Mondo del Drago. Questa modalità è praticamente lo story mode del gioco ed anche quella che vi farà trascorrere la maggior parte del tempo.
Una volta selezionato il personaggio con il quale intraprendere l’avventura sarete catapultati in una mappa tridimensionale con la possibilità di volare liberamente per il mondo. In basso a destra sarà presente una mappa per orientarvi meglio e, girovagando, avrete l’opportunità di trovare oggetti fondamentali, come ad esempio il radar cerca sfere, oppure di recarvi nei luoghi segnati in rosso in modo da effettuare gli scontri e proseguire così nello story mode.
Prima e dopo gli scontri assisterete a delle piccole scenette con dei discorsi fra i vari contendenti. Nel mondo si vola grazie all’utilizzo delle due leve analogiche e si ha anche la possibilità di andare a super velocità. Effettivamente l’idea di base era più che buona però, dopo un breve periodo, vi verrà una sensazione di ripetitività causata da una scarsa libertà di movimento che effettivamente si limita solo allo svolazzare avanti e indietro senza però poter né salire o scendere di livello né esplorare dettagliatamente qualche zona: infatti per fare ciò si dovrà semplicemente pigiare il tasto X quando sullo schermo comparirà il nome della località o dei punti interrogativi e poi, semplicemente, o dovrete combattere oppure vi sarà rivelato l’oggetto trovato.
In poche parole le fondamenta per creare un’ottima modalità storia c’erano tutte ma, sfortunatamente, non sono state utilizzate al meglio e ciò che ne è riuscito è stata solo una buona, ma nulla di più, avventura.
In fin dei conti però dobbiamo tener conto che il gioco in questione non è un action o un adventure bensì rimane un picchiaduro e di conseguenza dobbiamo accettare gli sforzi dei produttori.
Le cose che più ho apprezzato, sempre per quanto riguarda il Mondo del Drago, sono due: la prima consiste nella possibilità di far migliorare il proprio PG grazie all’acquisizione di punti esperienza proprio come in un RPG. In più è anche possibile far acquisire nuove tecniche e selezionare quelle preferite da utilizzare durante un combattimento. La seconda cosa molto gradevole, che sicuramente noterete tutti, è che ogni personaggio affronterà un’avventura diversa e per sbloccare tutto (personaggi inclusi) dovrete finire l’avventura con tutti i personaggi presenti nel gioco. Ovviamente ci sono storie più articolate e altre meno ma in fin dei conti è normale così: si prendano in considerazione Goku e Oob: il primo è il personaggio principale della storia di Dragon Ball mentre l’altro è un ragazzino che fa quasi da comparsa ed è presente solo in pochissime puntate del cartone animato; Ovviamente è normale che se il primo affronterà ad esempio quindici combattimenti l’altro non supererà i cinque o sei.

E il combattimento?
Lo stile di combattimento in un primo momento potrebbe sembrarvi molto simile al predecessore eppure sono state inserite particolari novità che regalano al gioco spettacolari animazioni: per prima cosa devo parlare del teletrasporto utilissimo nella fase difensiva che però diverrà offensiva se questo andrà a buon termine. Lo stile di base del gioco non è cambiato notevolmente e difatti si ritrovano lo stesso set di mosse eseguibili proprio come nei capitoli precedenti. La novità principale nel combattimento è rappresentata dal Dragon Rush: questo non è altro che una specie di sasso-carta-forbici solo che al posto di questi elementi si dovranno utilizzare i 4 tasti del pad. L’attaccante entro un certo limite di tempo ne dovrà scegliere uno e il difensore dovrà tentare di indovinarlo nello stesso periodo. Se il difensore riuscirà ad indovinare il tasto premuto dall’attaccante l’attacco non andrà a buon termine e solo pochi HP saranno sottratti dal povero malcapitato. Se invece il difensore non sarà in grado di indovinare il tasto premuto da colui che sferrerà il Dragon Rush questa serie di attacchi potranno andare avanti per un massimo di tre turni. Le sequenze animate sono spettacolari e daranno quel pizzico di frenesia che è sempre ben gradito in un picchiaduro.
Ai livelli più potenti al termine del Dragon Rush, se tutti e tre i turni andranno a buon fine, i personaggi scaglieranno un super attacco anche questo però evitabile in qualche modo: i modi sono vari ad esempio girando la levetta analogica oppure premendo al momento giusto dei tasti in modo da far caricare una specifica barra d’energia. In ogni caso colui che sarà stato più preciso o veloce sarà il vincitore e quindi avrà la meglio.
Per il resto non c’è altro da segnalare poiché il gameplay è rimasto invariato, leggermente più veloce e adrenalinico.

Altre modalità:
Oltre alla modalità Universo del Drago che rimane quella fondamentale sono presenti anche altre modalità di minore importanza: è possibile disputare un Torneo, una battaglia singola oppure l’allenamento. In più, come da tradizione, è presente un negozio dove acquistare varie capsule contenenti oggetti, attacchi, abilità e quant’altro.

Gran bel cel-shading!
L’impatto grafico con Dragon Ball Z Budokai 3 vi colpirà sicuramente: i personaggi sono realizzati a regola d’arte e sembra quasi di guardare il cartone animato in TV. La scelta del cel-shading è molto azzeccata per un titolo del genere. L’unica pecca grafica la si può riscontrare negli scenari che sarebbero potuti essere curati un po’ di più ma che comunque riescono a riproporre abbastanza fedelmente le varie locazioni viste nei vari DB.
Ottime le animazioni dei combattenti che eseguono magnifiche mosse e molto belli anche gli effetti speciali provocati dalle onde energetiche.
Una nota di merito va alle spettacolari animazioni dei Dragon Rush che oltre a essere ben realizzate riescono anche a rendere più frenetica l’azione.

Sonoro:
Acusticamente parlando non ci si può lamentare: sfortunatamente il doppiaggio rimane quello inglese ma non disperate perché il gioco rimane completamente in italiano. La qualità delle voci è si buona ma credo che tutti i fan della serie, soprattutto i più piccini, avrebbero preferito sentire le voci italiane dei loro beniamini. Ottimi gli effetti audio durante i combattimenti e soprattutto quelli prodotti dai vari colpi energetici.

Ma quanto dura?
La longevità sicuramente non è hai livelli di un FF o di un GTA ma devo ammettere che per essere un picchiaduro è elevata: per completare l’Universo del Drago non ci si impiega molto tempo ma se calcolate che per sbloccare tutto si deve finire con ogni personaggio e che si deve anche girovagare attentamente per tutti i mondi sicuramente capirete che la longevità è buona. Se poi siete fan della serie e avete qualcuno con cui giocare in multiplayer credo che sarà difficile farvi staccare dal pad!


– Ottima grafica
– Buoni effetti sonori
– Molto divertente e frenetico
– Buona modalità storia


– I fondali possono essere migliorati
– Combattimenti alla lunga ripetitivi


8.2

Dragon Ball Z Budokai 3 mi ha sorpreso in molti aspetti: tecnicamente è più che buono e presenta una grafica molto colorata e dettagliata. Per quanto riguarda lo stile di gioco invece bisogna constatare che di novità non ne sono presenti tantissime. Quelle che ci sono comunque bastano per completare un gameplay già di per sé buono.
Se siete amanti della saga credo che non dovreste farvi scappare quest’occasione di acquistare il miglior titolo realizzato su Goku & Co. Al contrario, se non siete mai stati simpatizzanti di Dragon Ball, cercate lo stesso di provarlo poiché sono sicuro che vi conquisterà anche a livello di picchiaduro grazie al suo solido e divertente gameplay.