Recensione 5 min

Dead or Alive Xtreme Beach Volleyball

Che cosa c’è di più bello che lustrarsi gli occhi con un sacco di ragazze formose che indossano solo succinti costumini da bagno? Eh, lo so a cosa state pensando, qualcosa di più bello c’è, ma non è il caso di approfondire la questione. Tornando alle nostre belle ragazze, direi che è quanto di più piacevole un uomo possa guardare, ultimamente anche i videogames abbondano in quanto a gentil sesso sempre più sexy, bellezza che è andata aumentando di pari passo con le prestazioni hardware delle console di modo da offrire una visione quanto più realistica possibile. In tal senso la console attualemnte dominante in quanto a prestazioni hardware è Xbox, ora immaginatevi come potrebbero venir riprodotte le bellezze di cui parlavamo poco sopra…. molto bene, non credete? Ed infatti è proprio così! Tutto questo preambolo per dirvi che da oggi è disponibile in Italia la versione Pal di DoAX, il titolo aveva colpito positivamente il prode Gatsu in occasione delle rece import, ma aveva comunque denotato alcune lacune dal punto di vista della giocabilità. Ma andiamo con ordine analizzando il gioco punto per punto.

Piattaforma:
XBOX
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Team Ninja
Distributore:
Leader Spa

Trama
Zack, uno dei combattenti (maschi) di Dead or Alive 3, con le tasche piene dei soldi vinti all’ultimo torneo, vola a Las Vegas. Al casinò punta tutto alla roulette in un sol colpo. Risultato: i soldi vinti al torneo raddoppiano, triplicano… Zack è ora un multimiliardario che può permettersi ogni capriccio. Il primo che gli viene in mente è comprarsi un’isola che battezza Zack Island. La seconda mossa è arredare l’atollo con tanto di casinò, hotel e una statua d’oro gigante raffigurante lui stesso. Terza mossa, Zack invita nel suo nuovo regno tropicale le ragazze di Dead or Alive per farle partecipare a un torneo di beach volley. Torneo nel quale le donzelle daranno mostra delle loro doti atletiche e delle indubbie qualità estetiche che madre natura ha infuso nei loro corpi.

Non solo beach volley
Con l’ingresso nel panorama videoludico della console più potente attualmente sul mercato, Xbox, si assiste alla creazione di un’opera grafica da fantascienza (Daed or Alive 3), talmente maestosa che perfino i tecnici Tecmo hanno dichiarato essere possibile realizzare solo sull’hardware del mostro di casa Microsoft. Alle veterane Kasumi, Tina, Helena, Lei Fang e Ayane si aggiunge alla schiera di guerriere un’altra bella sventola: Christie.
Il gruppo indubbiamente comincia ad essere nutrito, tanto nutrito da spingere la software house nipponica a creare un gioco tutto dedicato alle vere attrazioni di DoA: le ragazze.
Ecco, più o meno, come nasce l’idea di Dead or Alive X, nel quale avremo l’onore di godere della vista di altre due “pallavoliste”: Lisa che non ha nulla a che vedere con il picchiaduro, ma che è una giocatrice americana di professione e Hitomi che avremo l’onore di vedere in azione prima che faccia la sua comparsa ufficiale come picchiatrice nel prossimo Dead or Alive 4.
In tutto fanno otto, numero perfetto per creare quattro squadre da due.
Questo gioco ha sicuramente il merito di essere originale sotto molti aspetti. Nel corso della loro permanenza sull’isola, le ragazze potranno svagarsi usufruendo dei numerosi passatempi offerti dalla Zack Island. Come il casinò, ad esempio, giocando alle slot machine, al poker, alla roulette, eccetera. Prima di presentarsi in spiaggia, potranno cambiare un centinaio di costumi. Zack Island dispone di una stazione radio che rilancia numerosi successi (una ventina in tutto). Kasumi e le sue amiche avranno occasione rivaleggiare in un concorso di bellezza per stabilire, finalmente, chi è la più attraente. Altro elemento fondamentale del videogioco è quello delle relazioni, per così dire. Per conquistare le grazie (sia fisiche sia morali) della partner con cui siamo in gara dovremo comportarci bene con lei. Ad esempio regalarle un costume o una maglietta di suo gradimento, in tal modo influenzeremo la sua IA a nostro favore. Naturalemnte per acquistare regali e costumi extra nello spazio shop dovrete guadagnare un bel po’ di soldini, vincendo sul campo di volley oppure al casinò.
Più che un titolo sportivo DOAXBV sembra un “titolo vacanziero”. Il videogioco permette un soggiorno nell’isola di Zack e, di conseguenza, il godimento di tutti i piaceri che essa offre. Primo tra tutti, ovviamente, quello di guardare le bellissime ragazze del torneo. Un po’ di sano beach-watching non guasta mai. Quello che però lascia l’amaro in bocca è proprio la giocabiltà nuda e cruda, questo, è un titolo nippo style che potrebbe anche non piacere a coloro che sono alla ricerca di un vero gioco di volley. Il gameplay sul campo di sabbia è quanto di più semplicistico ci sia, vengono utilizzati solo i tasti A e B del pad Xbox, uno per schiacciare ed uno per passare la palla alla propria compagna. Oserei dire che il beach volley è solo un pretesto per mettere in vetrina le care donzelle, infatti, la maggior parte del tempo lo passerete a fare shopping e regali piuttosto che sul campo di gioco.

Grafica e sonoro
Dal punto di vista grafico non c’è proprio nulla da eccepire, il titolo Tecmo è tecnicamente fantastico, non mancano di certo i ballonzolamenti che hanno reso storiche le più amate dai videomaciaci, le ambientazioni tropicali sono azzeccatissime e riprodotte nei minimi particolari, i poligoni si sprecano, i colori pure, per non parlare delle texture ottime senza dubbio.
Le animazioni sono davvero fantastiche un sacco di frame per rendere al meglio il senso di morbidezza e di delicatezza che la pelle di una bellissima ragazza può suscitare, davvero notevole non c’è che dire! Chicca di prim’ordine è la realizzazione della sabbia che cambia forma quando viene calpestata l’acqua risulta realistica ed animata in tempo reale; altra chicca da non sottovalutare riguarda il fatto che le ragazze si abbronzano col passare dei giorni con l’utilizzo di creme solari. Di eccezionale qualità sono sicuramente i filmati che immergono subito nello spirito estivo ed esotico del gioco. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo c’è da dire che i filmati sono solamente 3, peccato perché qualche altra migliore occasione se non questa per mostrare una valanga di FMV? Ma tant’è…..
Anche dal punto di vista audio siamo messi proprio bene, DoAX presenta una gamma di canzoni assolutamente di prim’ordine. Accedendo alla stazione radio dell’isola potrete, infatti, modificare in tempo reale la colonna sonora del gioco, i brani spaziano dal raggie alla più comune musica leggera, tutte tracce realmente esistenti e composte da gruppi ed artisti assai famosi (ci sono persino le orami sciolte Spice Gilrs). Gli effetti sono ottimamente realizzati: il timbro di voce delle ragazze è il medesimo presente in DoA3, solo che ora le stesse spiccicano anche qualche parolina in più, il che fa solo piacere. Riassumendo, grafica e sonoro sono promossi a pieni voti.

Longevità
Arriviamo alla questione spinosa: quanto può durare questo titolo? Da quanto si può dedurre leggendo semplicemente il titolo del gioco parrebbe piuttosto ovvio ritrovarsi di fronte un titolo sportivo a tutti gli effetti ma non è così, in DoAX ci sono un sacco di altre componenti che sviano quella sportiva che si riduce ad una percentuale quasi tale da rendere inclassificabile il prodotto Tecmo. Passerete gran parte del tempo fra le mille attrazioni che propone l’isola, come il negozio, la staziona radio, la piscina ed i vari mini-games ad essa associati, gli incontri di bech volley passeranno inesorabilmente in secondo piano. Certo, sbloccare i circa 1000 costumi insereti è un incentivo notevole per chi, però, non desidera altro che lustrarsi gli occhi piuttosto che i polpastrelli delle mani piginado sul pad.

-Grafica fantastica;
-Ragazze fantastiche;
-“Forme” fantastiche;

-Molto da guardare, poco da giocare;
-Non è un gioco dedicato al beach volley;
-Pochi viodeo in FMV;

7

Se cercate un gioco sportivo girate al largo, se invece siete sfegatati fan delle ragazze picchiatrici di DoA e cercate un game nippo style, non fatevi assolutamente scappare questo gioco e aggiungete traquillamente alle voci giocabilità e longevità due punti (pure al globale). DoAX è un titolo più da guardare piuttosto che da giocare, e per il sottoscritto questo non è di certo un pregio.