Allods Online

By |30/12/2009|Categories: Anteprima|Tags: |

Il mondo dei mmorpg è letteralmente intasato da titoli più o meno gratuiti, e quasi ogni giorno ne esce uno nuovo che tenta la fortuna in questo difficile ambito videoludico. Per lo più sono titoli gratuiti provenienti dalla Corea o dall’Europa dell’est e, spesso, questi giochi tendono ad assomigliarsi tutti, anche nella fine che fanno, ovvero il dimenticatoio. Ora gPotato prova, nuovamente, un colpo in questo mercato con un titolo che promette di portare una ventata d’aria fresca nel genere, ovvero Allods Online.

Un Mondo in Rovina
Il Background di Allods è abbastanza complesso, le vicende prendono corpo su un lontano pianeta di nome Starnaut (chi è lo spiritoso che ha detto salute?) che, per una causa sconosciuta, esplode. Non temete la storia non finisce qui, anzi è solo all’inizio. I pezzi del pianeta si spargono in una sostanza che prima avvolgeva il pianeta; questa sostanza si chiama Astral e, per merito di alcuni maghi, è stato possibile rendere questi frammenti vivibili. Il nome che è stato dato a questa sorta di isole volanti è Allods. In questo contesto s’inserisce la lotta fra due fazioni, ognuna con le sue caratteristiche e razze tipiche.
La prima fazione è l’impero, una nazione totalitaria governata da un singolo uomo. Le tre razze dell’impero sono gli Xadaganian (gli umani nel gioco), gli orchi e gli Zems, che sono una sorta di non morti. Lo stile grafico dell’impero ricorda molto lo steampunk, dando l’impressione di una civiltà dalla tecnologia molto avanzata.
A questa si oppone la Lega, una nazione di stampo più democratico, dove il governo è retto dal “consiglio dei deputati” eletto direttamente dal popolo. Le tre razze che ne fanno parte sono i Kanian (anche questi umani), gli elfi ed i Gibberlings. Anche lo stile grafico è opposto a quello dell’impero, con un aspetto che sembra molto più legato al fantasy classico.
Fra le razze non troviamo particolari innovazioni: vi sono gli Elfi alati, ma si limitano a galleggiare in aria, mentre risultano più interessanti i Gibberlings. Questi sembrano una sorta di cagnolini antropomorfi e ricordano un po’ gli Ewok di Star Wars, essendo creature piccole; la loro particolarità è la propensione ad agire in gruppo, perciò quando creiamo un personaggio di questa razza in realtà ne creiamo tre, i quali poi agiranno come se fossero un solo individuo.

Battaglia Navale
La caratteristica morfologica del pianeta introduce anche un elemento importante per il gameplay.
Come detto all’inizio dell’anteprima, il pianeta è diviso in varie isole separate dall’Astral. Questa sostanza è una sorta di mare e lo si può attraversare con delle particolari navi volanti. Ma non basta un solo personaggio per far viaggiare una nave, questi vascelli si rivelano delle specie di quest cooperative. Ognuno avrà un suo ruolo: ci sarà il timoniere che si occupa delle manovre, un altro a cui che dovrà gestire la navigazione, segnalando ostacoli e nemici. Ed, in caso di battaglia, entreranno in scena gli addetti agli armamenti della nave nonché quelli che dovranno difendere la stiva di carico in caso d’arrembaggio nemico. Date queste premesse, viene naturale pensare che l’organizzazione del gruppo dev’essere eccellente, specialmente se ci si trova impegnati in battaglie con più navi, sia nemiche che amiche. Anche gli amanti del PvE avranno pane per i loro denti, grazie alla presenza di circa 1500 quest, nonché i boss da affrontare in gruppo o con un intero raid.
Sotto il profilo grafico, Allods sembra promettere bene, i personaggi sono in stile Cartoon ricalcando un po’ quanto già visto in giochi come World of Warcraft e le ambientazioni appaiono già decisamente intriganti. Il tutto, inoltre, dovrebbe permettere di giocare su macchine un po’ meno performanti pur mantenendo un aspetto gradevole. Per ora il comparto sonoro sembra quello che soffre le più grandi lacune del gioco. La qualità è bassissima e lo si nota specialmente quando si entra in combattimento. Le musiche, invece, sono buone, ma poco varie e si scadono presto nella monotonia.
Si parla comunque ancora di una closed beta, che necessità ancora diverso lavoro da fare, ma, nel complesso, ciò che abbiamo visto in questa fase ci fa sentire fiduciosi per il prodotto finale


– Trama di fondo interessante
– Grafica leggera e piacevole
– Quest cooperative sulle navi
– Razze e classi per certi versi innovative






Che il mondo dei mmorpg free sia pieno di titoli più o meno riusciti è un dato di fatto, è normale, perciò essere un po’ diffidenti quando si vede un nuovo titolo tentare la fortuna in questo genere. Va detto, però, che Allods sembra introdurre elementi interessanti e la presenza delle battaglie navali può essere quel tocco d’originalità in grado di decretare il successo di questo titolo. Per il resto ci sono elementi saldamente ancorati ai canoni del genere, a partire dalle razze fino alla lotta tra le fazioni. Però c’è da essere ottimisti, in Allods ha le potenzialità per diventare un titolo più che valido.