Age of Empire Definitive Edition: l’abbiamo provata!

Poco prima dell’inizio degli appuntamenti di questa Gamescom 2017, Microsoft ci ha concesso di partecipare a una sessione di prova per la stampa, dedicata a tutti i titoli che o sono esclusive della console verde oppure gravitano attorno ad essa, e che a partire dalle ore 13:00 saranno poi alla completa disposizione del pubblico. Fra i giochi presenti il più interessante è stato sicuramente Age of Empires Definitive Edition, annunciato qualche tempo fa, ma ancora mai disponibile per una prova. L’occasione è stata dunque colta al volo e siamo così riusciti a mettere sotto ai denti una demo in grado di mostrare il rinnovamento tecnico di un titolo certamente non più così giovane.



Back in Time
La memoria deve viaggiare fino al 1997, vent’anni fa, per poter ricordare l’uscita del capitolo originale: un tempo sicuramente lungo che ha fatto maturare nella testa dei giocatori la nostalgia del brand, che con il secondo capitolo aveva toccato l’apice del successo e che ora si prepara a ricavalcarlo con l’appena annunciato quarto episodio della serie.
Oggi è però il giorno di Age of Empire Definitive Edition, che ci ha mostrato il “vecchio” titolo in una veste completamente rinnovata, che prende dal gioco originale solamente le basi grafiche e ludiche per riproporre a schermo un’immagine pulita, dettagliatissima (abbiamo giocato al titolo in 4k) e ancora accattivante nonostante le ovvie anacronie che il titolo targato Ensemble Studios porta con sè in questo 2017.
 L’interfaccia è ora perfettamente adeguata allo schermo e, nonostante gli ovvi richiami all’antichità del titolo, non stona con gli stilemi moderni di UI design: la ratio dello schermo è corretta senza l’utilizzo di alcun artificio tramite bande o pannelli e fa sì che il campo visivo sia decisamente superiore al passato, generando una sensazione di controllo sinottico, che i più di voi che hanno passato i giorni ad allenarsi sul titolo non ricorderanno.

 
Back to 90s
Tornando alla prova vera e propria, siamo stati posti al comando di un avamposto romano, assolutamente arricchito indebitamente di una quantità di risorse infinita, con l’unico ordine di abbattere nel tempo prestabilito la meraviglia presente dall’altra parte della mappa. Un po’ a rilento per il riprendere in mano un sistema di controllo, capostipite degli attuali RTS ma lontano da essi anni luce dal punto di vista della rapidità e fluidità dei controlli, abbiamo generato un esercito incredibile e con esso abbiamo spazzato via i nemici, distribuiti in maniera confusa sulla parte opposta della mappa e tutti alleati contro di noi.
Dopo una fase di creazione dell’esercito molto classica, con la generazione di truppe pronte ad affrontare l’infallibile sistema a carta-forbice-sasso, siamo passati alla micro gestione in attacco delle truppe che è risultata fin troppo macchinosa a causa dell’alta risoluzione, del mouse con scarsi DPI e di un sistema di puntamento delle truppe che non sembra essersi evoluto più di tanto.
Graficamente oltre ai miglioramenti sopra citati è doveroso sottolineare l’ottimo lavoro svolto sugli sprite, così come il miglioramento dei colori che rendono molto più chiaro identificare i diversi elementi a schermo. Il risultato è stato sicuramente convincente e potrebbe rinfrescare positivamente la memoria dei vecchi giocatori, ma ammettiamo fin da subito che non lo sia stato abbastanza da tentare la scalata all’interesse delle nuove leve, vittime anche di un evidente scontro con un sistema di controlli e un gameplay vetusti.

– Nostalgia, Nostalgia, Nostalgia
– Archetipo della tecnica “Far invecchiare bene i giochi vecchi”
– Rende giustizia alla memoria, nel bene e nel male






Age of Empires: Definitive Edition è un regalo ai fan di vecchia data della serie, che cerca di riportare le memorie del tempo in una realtà ludica accettabile per questo 2017. Il risultato è infatti molto lontano dall’essere apprezzabile dalle giovane leve, ma reintroduce nella testa dei giocatori un brand che ha segnato l’adolescenza di molti giocatori e che potrebbe tornare alla gloria con l’appena annunciato quarto capitolo.