Thimbleweed Park e il clown “bipputissimo” | Il Dettaglio

Scopriamo i segreti che si nascondono dietro all'arrabbiatissimo e scorrettissimo clown dell'avventura grafica firmata da Ron Gilbert.

By |15/02/2019|Categories: In Evidenza, Rubriche, Speciali|

Avvertenza: l’articolo contiene spoiler su Thimbleweed Park

Thimbleweed Park è una delle ultime, grandi avventure grafiche che gli appassionati hanno avuto il piacere di provare. Un titolo che nelle nostre recensioni abbiamo premiato con voti più che lusinghieri, e che ci ha riportato indietro ai tempi d’oro dei punta e clicca. Tra tutti, però, c’è stata una caratteristica legata a un personaggio che mi ha colpito e divertito. In questa puntata de Il Dettaglio, la rubrica che racconta dei piccoli particolari legati ai grandi giochi, parlerò di Ransome, il “bipputissimo” clown del gioco firmato Ron Gilbert e Gary Winnick.

Thimbleweed Park

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Sappiamo che Ransome the Clown è uno dei personaggi principali di Thimbleweed Park, e che si ritrova in qualche modo invischiato nelle vicende che riguardano anche Delores, Franklin e gli agenti Ray e Reyes. Il nostro è un tranquillo pagliaccio che, però, ha un problema bello serio. Durante uno spettacolo, infatti, è rimasto vittima di una maledizione a causa dei suoi modi non del tutto garbati. Uno dei suoi numeri più rinomati prevedeva insulti e osservazioni sarcastiche nei confronti del pubblico pagante. Quando gli improperi furono rivolti a una vecchia signora, questa non la prese del tutto bene, e scagliò verso il clown una maledizione del tutto particolare. Ransome, da quel momento, non poté più togliersi di dosso la sua tenuta da clown. Come se non bastasse, a tutto ciò si aggiunsero problemi familiari e la perdita del suo prezioso libro degli scherzi. Insomma, il nostro ha anche i suoi buoni motivi per andare in giro a dire parolacce.

Clown Bipputissimo

La caratteristica primaria di Ransome, infatti, è proprio quella di inserire del turpiloquio gratuito nella maggioranza delle frasi pronunciate nel gioco. Il personaggio, secondo quanto riferito da Gary Winnick in questo post del blog ufficiale di Thimbleweed Park, nacque da subito con questo carattere scorbutico. Prima di arrivare al suo aspetto finale, gli sviluppatori e l’illustratore Octavi Navarro crearono diverse alternative. Tutto quello che il disegnatore spagnolo sapeva del personaggio era che si trattava di un “clown cattivo e acido”.

Alla fine, si arrivò alla versione definitiva, che porta con sé l’irresistibile aspetto di Ransome, un clown con tanto di palloncino e papillon gigante che quando apre bocca non fa che pronunciare parolacce e insulti.

Clown

Insulti in allegria

Thimbleweed Park è un gioco fondamentalmente divertente, come da tradizione delle grandi avventure grafiche. A dimostrazione di ciò, basta ascoltare le risposte alle chiamate effettuabili con il telefono, disponibili a questo link. Dopo aver digitato i numeri corretti si ottengono risposte ricche di citazioni, battute e rimandi ad altri titoli del genere.

Non stupisce, pertanto, che anche Ransome sia protagonista di scene dove la comicità la fa da padrone. Una delle scene più carine, secondo me, è quella del contest. In questa sequenza, viene indetto un concorso per stabilire chi è in grado di replicare in maniera migliore l’aspetto di Ransome, che per motivi legati alla trama partecipa in prima persona all’iniziativa con la sua solita gioia e tranquillità. Sentire i commenti del personaggio alle varie performance degli altri aspiranti clown in gara è piuttosto divertente e ricalca in pieno il carattere del personaggio, in un tripudio di bip e insulti.

In particolare, a un determinato punto è possibile anche scegliere quale insulto lanciare a tutti i presenti in sala (tre persone in tutto). Se non ricordate bene di quale scena sto parlando, potete rivederla a questo link.

Clown con palloncino

To bip or not to bip

Per creare in Thimbleweed Park il carattere rude e sgarbato di Ransome è stato necessario un grande lavoro di scrittura e di recitazione. Se nel primo caso il merito è di Winnick e Gilbert, l’interpretazione è tutta opera di Ian James Corlett. L’attore canadese è da anni protagonista di numerose produzioni cinematografiche e videoludiche, compresi numerosi progetti legati a Dragon Ball.

Ramsone

L’effetto comico di Ransome il Clown è dato anche e soprattutto dai numerosi bip che infarciscono i suoi dialoghi. La maggior parte delle frasi pronunciate dal personaggio, infatti, contengono parti censurate che non fanno che aumentare la carica comica del personaggio. Nel corso del 2018, però, gli sviluppatori hanno rilasciato il Ransome *Unbeeped* DLC, che in sostanza eliminava tutti i bip di protezione e lasciava libero il Clown di dare sfogo alla sua bocca tanto delicata. Sulla pagina ufficiale del prodotto, raggiungibile a questo link, è possibile leggere di alcuni retroscena legati proprio al doppiaggio di Ransome. Gilbert, a questo proposito ha spiegato:

Quando io e Lauren [Lauren Davidson, scrittrice coinvolta nella produzione, ndr] abbiamo scritto la sceneggiatura, non abbiamo aggiunto parolacce, ma solo “beep” o “beeping”. Aggiungere le parolacce avrebbe significato lavoro in più e sarebbe stato un dramma per i traduttori. In questo modo ci siamo anche divertiti di più, perché non avevo idea di quello che Ransome volesse dire veramente.

Quando Corlett iniziò a doppiare il personaggio, però, si presentò un nuovo problema. L’attore doveva pronunciare le parolacce o semplicemente dire “beep” al momento opportuno?

Abbiamo dato via libera a Ian Corlett per dire tutte le parolacce. Il problema era che il copione non conteneva le parolacce, ma solo “beep” vari.

Per Ian, però, tutto questo non era un problema: i vari dialoghi furono riempiti di parolacce dette al momento, e solo in seguito filtrate con i classici bip.

Sgarbato, scorretto, irresistibile: Ransome il Clown rimane una delle figure simbolo di Thimbleweed Park grazie anche al suo interminabile turpiloquio. A questo proposito, qual è la scena con protagonista il clown che ricordate di più? Preferite la versione censurata del gioco, o quella senza filtri?