The Elder Scrolls: Blades su Switch, la nostra prova al QuakeCon 2019

A Londra abbiamo provato il fantasy free-to-play Bethesda su Switch, The Elder Scrolls: Blades.

PROVATO
A cura di Marcello Paolillo - 1 Agosto 2019 - 11:00

Nel corso della prima edizione del QuakeCon di Londra, tenutasi lo scorso 26 e 27 luglio, Bethesda ha deciso di portare all’interno della location scelta (i Printworks) un gran numero di titoli appartenenti al suo portfolio. Si andava infatti da Wolfenstein: Youngblood, passando per RAGE 2, i DOOM classici e The Elder Scrolls Online (oltre ovviamente a DOOM Eternal, a cui era dedicata un’ampia fetta dell’evento). Il giusto spazio – con tanto di piante che avvolgevano lo stand e una suggestiva nebbiolina a coprire il tutto – era però riservato anche a un titolo apparentemente più piccolo, ma che i fan della serie fantasy di TES aspettano con discreta curiosità. Stiamo parlando di The Elder Scrolls: Blades su console Switch, il free-to-play che ricalca le meccaniche dei dungeon crawler, il tutto ambientato nell’universo di TES e in uscita a fine anno anche su console Nintendo.

Un altro giorno a Tamriel

La versione per la piattaforma ibrida, annunciata da Bethesda in occasione dello scorso E3 2019 di Los Angeles, aveva da subito incuriosito i fan e gli addetti ai lavori, colpiti dalla perseveranza con cui il publisher sta decidendo di supportare Switch negli ultimi mesi (da DOOM a Skyrim, passando per Wolfenstein c’è davvero l’imbarazzo della scelta). La versione Nintendo del gioco includerà il supporto a CrossPlay e CrossProgress, oltre a una serie di novità non ancora mostrate che renderanno il titolo appetibile anche a tutti coloro che ormai Blades lo conoscono piutosto bene, grazie alla versione mobile.

Le postazioni su cui abbiamo potuto provare il titolo su Switch ci hanno permesso di testare il prodotto Bethesda Game Studios in modalità docked, senza purtroppo poter metter mano ai Joy-Con per la versione handheld. In ogni caso, The Elder Scrolls: Blades su Switch promette di mettere in mostra ambienti meravigliosi e nemici presi dal canovaccio classico della saga, attraverso i tradizionali scenari che abbiamo imparato ad amare nel corso degli anni: foreste, oscure caverne e spazi aperti in cui ci è stato dato modo di ammirare nuovamente Tamriel in tutto il suo splendore (non è ovviamente possibile esplorarla liberamente come negli capitoli della serie regolare, meglio sottolinearlo).

 

Offrendo una meccanica piuttosto simile al combattimento a turni e alla gestione delle risorse vista in Fallout 76 (le somiglianze finiscono qui, non temete), Blades trasuda meccaniche ‘mobile’ da tutti i pori, cosa questa che si sposa piuttosto bene con una console versatile e flessibile come Switch. La demo mostrata al QuakeCon è stata piuttosto breve, un assaggio di ciò che andrà a formare il gioco completo attualmente disponibile su Android e iOS. Larga parte del tempo l’abbiamo infatti spesa a combattere contro lupi e Spriggan attraverso sentieri da attraversare, cosa questa che ci ha permesso di farci un’idea sommaria – ma piuttosto chiara – di ciò che ci aspetta nel prodotto finale.

 

Il sistema di combattimento è quindi il fulcro del gameplay di Blades, anche per quanto riguarda questa versione Switch: potremo tenere premuti e rilasciare i grilletti dorsali, i quali ci consentiranno di alternare attacchi di varia potenza. Maggiore sarà il tempismo, più alto il danno che infliggeremo al nostro avversario. Nonostante il nostro personaggio sarà ‘bloccato’ sul posto nel corso dei vari duelli, saremo comunque in grado di muovere le braccia su e giù per colpire le diverse aree del corpo dei nemici. Un colpo ben piazzato con lo scudo stordirà l’avversario, il quale cadrà alla mercé dei ripetuti fendenti.

 

Un sistema di controllo sicuramente piuttosto basilare ma che rende The Elder Scrolls: Blades assolutamente in linea con un titolo destinato al mercato portatile, a cui Switch sembra sposarsi davvero bene, senza troppi spigoli. L’idea generale è quella che Bethesda voglia ampliare la fanbase di appassionati di TES, con un prodotto casual che non tradisca l’essenza stessa di una delle saghe fantasy più amate di tutti i tempi. Certo, non sarà il capitolo di The Elder Scrolls che i fan aspettano a braccia aperte, ma è pur vero che Blades riuscirà senza dubbio a far nuovamente immergere il giocatore nelle affascinanti lande di Tamriel.

+ Immediato e di facile assimilazione
+ Buona atmosfera in perfetto stile TES
- Poche novità rispetto all'edizione mobile

Dopo averlo provato con mano alla QuakeCon di Londra, The Elder Scrolls: Blades su Nintendo Switch ci è parso lo stesso, piacevole titolo testato nelle scorse settimane su iOS e Android. La piattaforma ibrida è infatti terreno fertile per un gioco dalle meccaniche semplici ma funzionali, che ben si sposano con il concetto scelto da Bethesda Game Studios di offrire all’utenza un TES realmente più ‘easy’ rispetto ai vari capitoli della saga principale (incluso TES Online). Entro e non oltre la fine dell’anno, scopriremo se Blades su Switch riuscirà a convincere i fan più irriducibili della saga fantasy in possesso della console della Grande N.




TAG: quakecon, the elder scrolls blades