Taiko no Tatsujin: Drum’n’Fun Recensione

Taiko no Tatsujin è una longeva serie di rhythm game, sviluppata e distribuita da Bandai Namco. Nei suoi diciassette anni di carriera, la serie è rimasta perlopiù confinata al territorio nipponico, dove il numero di titoli è cresciuto esponenzialmente a partire dal lontano 2001. Nessun episodio, infatti, è mai giunto nel vecchio continente, almeno fino ad oggi. Insieme a Taiko no Tatsujin: Drum Session su PS4, Taiko no Tatsujin: Drum’n’Fun, realizzato esclusivamente per Nintendo Switch, è il primo capitolo ad essere rilasciato in Europa. Ci siamo immersi in questa sfida a ritmo di tamburi per voi e siamo pronti a darvi il nostro verdetto.

Trovare il giusto ritmo

Taiko no Tatsujin: Drum’n’Fun si presenta come un classico rhythm game, in cui dovremo suonare la batteria delle diverse tracce musicali disponibili nel repertorio del gioco. Le regole di base sono piuttosto semplici: dovremo suonare le note che scorrono su schermo al momento giusto, su sfondi esteticamente improbabili quanto esilaranti che sembrano usciti direttamente da uno strambo anime. Ci sono due tipi di note, denominate “don” e “ka”, che rappresentano rispettivamente il centro ed il bordo del tamburo. Seguendo il ritmo della canzone, dovremo colpire il nostro tamburo virtuale (o fisico, qualora decideste di acquistare la periferica venduta in bundle con il gioco) nel punto giusto per accumulare punti che andranno a riempire il cosiddetto indicatore anima. Per ottenere la vittoria, dovremo riuscire a riempire l’indicatore entro la fine della canzone.

In base al livello di difficoltà selezionato tra i quattro disponibili, il numero di note su schermo aumenterà progressivamente, rendendo il nostro compito sempre più arduo. Ci sono diverse configurazioni di controllo disponibili: innanzitutto, abbiamo i motion control dei Joycon. In questa opzione, dovremo impugnare un Joycon in ciascuna mano con un’impugnatura chiamata “a bacchetta”, e dovremo muoverli verso il basso o in diagonale a seconda della nota, mimando quindi il movimento effettivo delle bacchette. Sebbene questo metodo sia quello più divertente sulla carta, ci troviamo a sconsigliarlo vista la sua imprecisione: spesso il gioco confonde i movimenti eseguiti, rendendo di fatto impossibile completare le canzoni ai livelli di difficoltà più alti. Un vero peccato. La seconda configurazione, che vi consigliamo di utilizzare, è quella dei classici pulsanti: semplice, ma efficace. Un’alternativa valida sono i comandi touch, utilizzabili però soltanto in modalità portatile. Come ultimo schema di comandi abbiamo quello fornito dalla periferica di cui accennavamo in precedenza, che non abbiamo, però, potuto testare.
Esteticamente, il titolo risulta estremamente godibile nella sua semplicità grazie ai suoi colori esuberanti e alla simpatia dei personaggi che riempiono le schermate di gioco, elementi che danno a Taiko no Tatsujin una spiccata personalità, distinguendolo nettamente dai rhytm game a cui siamo abituati.

Musica, maestro

La modalità di gioco principale è certamente la modalità Taiko. In essa dovremo portare a termine i diversi brani proposti dal gioco, cercando di migliorare il nostro record in ciascuno dei quattro livelli di difficoltà disponibili. L’ardua impresa può essere interamente affrontata in compagnia di un secondo giocatore, scelta consigliata vista la natura “festosa” del titolo. Le tracce disponibili spaziano tra diversi generi: J-Pop, Anime, Videogiochi, Vocaloid, musica classica ed altro ancora. Ad eccezione della musica classica, si tratta quasi esclusivamente di brani nipponici. Per questo il gioco è particolarmente indicato per i fan della musica pop/rock-pop orientale e per gli amanti dell’animazione giapponese: suonare le opening di Dragon Ball o Evangelion non avrà prezzo per gli appassionati delle due serie, mentre anche i videogiocatori incalliti potranno infuocarsi sulle note di Jump Up, Superstar!, l’ormai famosa theme song di Super Mario Odyssey. Non è certo la varietà a mancare nella tracklist, così come non manca la quantità, visto che ci sono più di 70 tracce disponibili (a cui se ne aggiungeranno altre tramite DLC).

Gli amanti dei rhythm game potranno dunque divertirsi a lungo, grazie anche ai quattro livelli di difficoltà di cui abbiamo parlato. A rendere le cose più interessanti, inoltre, c’è il fatto che, ad inizio partita, saremo chiamati a selezionare un personaggio. Se i due “protagonisti” del gioco, i simpatici tamburi visibili in copertina, non hanno alcuna particolare abilità, gli altri godono di caratteristiche uniche, come una minore perdita di punti in caso di errore ed altre amenità di questo genere. Ci sono molti personaggi da sbloccare, tutti irresistibilmente carini a patto di apprezzare lo stile anime del gioco. Tra gli altri fanno anche capolino alcune star Nintendo: potremo infatti selezionare anche Kirby ed il calamaro di Splatoon, una comparsata che farà la gioia degli appassionati.

Non solo musica

A fianco della classica modalità Taiko troviamo la modalità party. Pensata per un massimo di quattro giocatori, questa modalità mette gli sfidanti di fronte a dei minigiochi di tre categorie: a squadre, tutti contro tutti e cooperativi. Nel sushi di anguilla lanterna, ad esempio, dovremo ascoltare il ritmo dei piatti nominati dal cuoco e ripeterlo a nostra volta per ottenere punti, con la vittoria assegnata al giocatore più capace dei quattro. In allenamento ninja, invece, viene richiesto di colpire a ritmo i pezzetti di legno che vengono lanciati contro i nostri personaggi; in beach volley, ancora, i quattro giocatori devono collaborare per passarsi un pallone senza mai lasciarlo cadere a terra. Insomma, tutti i minigiochi disponibili si basano, in ogni caso, sul ritmo, senza mai tradire la natura di gioco di Taiko no Tatsujin.

Soddisfacendo certe condizioni è inoltre possibile sbloccare versioni più complesse di ciascun minigioco, motivando quindi i giocatori a completare tutti quelli disponibili. Si tratta di un buon diversivo dalla modalità principale, che pur non distaccandosi troppo dalla formula di gioco offre una valida alternativa per chi vuole passare una serata in compagnia dei propri amici. Purtroppo, però, Taiko no Tatsujin offre soltanto queste due modalità, rischiando quindi di lasciare affievolire ben presto l’interesse dei giocatori, soprattutto di coloro che non trovano un incentivo nel semplice incremento i propri record. Per quanto esponente di un genere diverso, il recente Super Mario Party offre, a parità di prezzo, una pletora di modalità che Taiko no Tatsujin semplicemente non può eguagliare. Se confrontati nei termini di giochi “da festa”, il nostro consiglio non può che vertere sul titolo Nintendo, sicuramente più ricco a livello contenutistico; Taiko no Tatsujin può essere una buona alternativa per chi ha già spolpato il party game di Mario e compagnia o per chi è davvero appassionato di rhytm game e non disdegna la musica giapponese.

- Ricco di personalità e carisma
- Divertente, soprattutto con gli amici
- Tracklist corposa e variegata
- Poche modalità
- Motion Control impreciso

7.0

Taiko no Tatsujin: Drum’n’Fun è un buon rhytm game, che a fronte di un gameplay classico propone un comparto estetico carismatico ed irresistibile, almeno per chi apprezza il mondo dell’animazione giapponese. Una tracklist ricca e variegata divertirà a lungo gli appassionati, mentre la modalità party ed i suoi minigiochi costituiranno una valida, seppur non longeva, alternativa. Purtroppo, le poche modalità disponibili ed alcune pecche nel sistema di controllo impediscono a Taiko no Tatsujin di aspirare ad una valutazione più alta e di contendersi lo scettro di re dei party game su Nintendo Switch.