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Spiacenti, ma la prossima esclusiva PS5 non vi farà fare i furbetti con i salvataggi

Arkane Studios, team autore di Deathloop, ha spiegato come funzionerà il sistema di salvataggio e ha anticipato che no, non potrete fregarlo.

Ci sono dei videogiochi che permettono di sentire su di sé il peso di prendere delle decisioni, per quanto virtuali siano. Sono titoli che spesso salvano al momento di un bivio, per permettervi di scoprire con facilità cosa sarebbe successo se aveste scelto di proseguire per l’altra strada.

O sono anche titoli – un nome su tutti, senza fare spoiler, è Bloodborne – dove furono i giocatori a ingegnarsi, copiando il file di salvataggio per fare tentativi diversi di fronte alle ramificazioni. Tutto questo però non sarà possibile con Deathloop.

A farlo sapere sono stati gli sviluppatori del team Arkane Lyon, il nativo distaccamento di Lione di Arkane Studios – in passato già autore di Dishonored.

La software house, ora capitanata da Dinga Bakaba, si è prestata a una sessione AMA su Reddit con i suoi fan, spiegando ai furbetti del salvataggio che Deathloop avrà un unico file per i progressi. Come procederete, il gioco continuerà sempre a sovrascrivere lo stesso blocco e non ne creerà un altro. Il motivo? Dopotutto, giocate un loop.

In Deathloop potrete rompere il loop solo uccidendo tutti i bersagli

Nelle parole degli sviluppatori, «ci sarà un unico salvataggio. Averne più di uno non sarebbe utile nel nostro contesto in cui vivete il loop di un unico giorno». Se, insomma, vorrete sperimentare cose diverse, vi basterà semplicemente «provarle in un altro giorno».

Questo significa, però, anche che non potete provare a fregare il gioco salvando durante una missione. Nel titolo vestirete i panni di Colt, che deve uccidere tutti i suoi bersagli senza fallire, per interrompere il loop che lo intrappola. Per farlo, dovrete architettare un piano davvero perfetto e tenere conto anche delle scorribande nemiche, visto che altri giocatori potrebbero invadere la vostra partita.

In sintesi, insomma, potreste pensare di salvare subito dopo essere riusciti ad eliminare uno dei bersagli, per riprendere da lì. Sbagliato: non potrete farlo.

Come spiegato da Arkane:

Il giocatore non potrà salvare durante una missione – non si potrà quindi fregare il gioco con il salvataggio – per via della componente multiplayer e anche perché morire fa parte dell’esperienza. Non vogliamo che i giocatori evitino o si perdano quella che è una parte fondamentale del DNA di Deathloop.

Niente paura, però, perché questo non è stato progettato pensando di frustrarvi: come spiegato dagli sviluppatori, la morte e la rinascita saranno parti centrali dell’esperienza, ma Colt avrà anche un’abilità specifica, per ora non meglio precisata ma chiamata “Reprise”, che gli consentirà di sfuggire misteriosamente alla morte, dandovi un’altra chance prima che il loop si riavvii.

 

Purtroppo o per fortuna, tutto questo significa anche che non potete staccare il gioco a metà missione, perché non essendoci salvataggi intermedi riprendereste dall’inizio dell’ultimo loop.

«Dal momento che non ci sono salvataggi durante la missione», ha spiegato Arkane Lyon, «perderai quello che hai fatto durante quella missione, che si tratti di loot, di quello che hai scoperto sui bersagli, di attivazioni, successo o fallimento di determinate quest. La prossima volta in cui deciderai di proteggere il loop, allora il gioco ripartirà direttamente dall’inizio di quella missione».

Si tratta sicuramente di scelte di peso, che però non sorprendono da parte di uno sviluppatore che ha deciso di riesumare l’idea del suo defunto The Crossing per dare i natali a questo titolo, dopo che quel concept si era accasciato perché, semplicemente, troppo avanti rispetto a quanto consentito dalle tecnologie di quel tempo.

Il nostro Paolo Sirio ha avuto modo di vedere da vicino Deathloop e ha discusso con voi delle sue impressioni in una lunga anteprima dedicata, dove ha osservato il titolo in azione in una presentazione per la stampa.

Il gioco, che ha subito diversi rinvii, è atteso in esclusiva console su PS5 (almeno per un anno) per il prossimo 14 settembre. Curiosamente, essendo Arkane parte di Bethesda Softworks, si tratta di un team di proprietà degli Xbox Game Studios, ma che rispetterà i patti firmati con Sony prima dell’acquisizione da parte di Microsoft, mantenendo l’esclusività temporale del gioco sulla console giapponese.

L’uscita, in ogni caso, è attesa nella stessa data anche su PC.

Nel frattempo sappiamo che Arkane Austin, lo studio gemello in cui si è spostato Harvey Smith – che fu creative director di DishonoredDishonored 2 – dopo l’abbandono di Raphael Colantonio, che diresse invece Prey, sta lavorando a Redfall, che sarà sopra le righe e stravagante come nello stile del team. E che sarà anche, come per ribilanciare i conti, esclusiva Xbox.

Se non avete ancora messo le mani su Dishonored e Prey, è il caso di rimediare quanto prima.