Chi ricorda i Bowserotti come figli di Bowser ricorda qualcosa che Nintendo ha scritto davvero: il manuale inglese originale di Super Mario Bros. 3 presentava quei sette avversari come i suoi figli, dando alla conquista del Mondo dei Funghi una dimensione familiare.
Eppure, in seguito, Bowser Junior è stato identificato come l’unico figlio di Bowser. Entrambe le affermazioni hanno una base ufficiale, ma appartengono a momenti diversi della storia della serie.
Per rispondere alla domanda del titolo serve quindi una distinzione precisa: i Bowserotti erano presentati come figli di Bowser; nella caratterizzazione successiva lavorano per lui. Junior conserva invece il rapporto padre-figlio.
La confusione nasce dalla sovrapposizione di queste due versioni, a cui si aggiungono un remake che mantiene la vecchia parentela e altri personaggi con nomi e sembianze facili da confondere. Per capire come si è arrivati a questa situazione, bisogna partire proprio da quella famiglia di sette figli.
Quando i sette figli di Bowser erano una premessa ufficiale
Super Mario Bros. 3 esce in Giappone il 23 ottobre 1988 e introduce i sette personaggi che conosciamo come Bowserotti: Larry, Morton, Wendy, Iggy, Roy, Lemmy e Ludwig. Il manuale inglese originale ne dichiara esplicitamente il legame con Bowser: la parentela accompagna così la presentazione del gioco e spiega subito la loro presenza al suo fianco.
Anche il piano dei cattivi rende quel gruppo particolarmente riconoscibile: Bowser e i Bowserotti rubano gli scettri magici dei sovrani del Mondo dei Funghi e trasformano questi ultimi in animali. Tutti partecipano alla stessa operazione di conquista, contribuendo alla situazione che Mario deve risolvere. Per il giocatore, sapere che quei nemici sono figli di Bowser lega il rapporto di comando a una parentela già dichiarata.
È questo il punto da tenere fermo quando si discute dei ricordi dei giocatori: la vecchia genealogia esisteva nei materiali ufficiali. Chi continua ad associare i Bowserotti ai figli di Bowser ha appreso quell’informazione da una presentazione autentica della serie. Spiegare la parentela attuale senza riconoscere quella precedente significa lasciare fuori proprio il fatto che rende comprensibile l’equivoco.
L’arrivo di Junior non cancella subito la vecchia famiglia
Bowser Junior debutta in Super Mario Sunshine, uscito in Giappone il 19 luglio 2002. Con lui il rapporto fra Bowser e un figlio acquista un peso narrativo specifico: Junior parla di suo padre, agisce sulla base delle informazioni ricevute da lui e coinvolge Peach in una vicenda che riguarda direttamente la propria famiglia. La parentela entra così nel suo comportamento e nelle sue motivazioni.
Sarebbe facile collocare qui il momento in cui i sette Bowserotti smettono di essere figli di Bowser, ma la successione dei materiali ufficiali impedisce una divisione così netta. Il manuale di Super Mario Advance 4: Super Mario Bros. 3, remake del 2003, conserva infatti il riferimento a Bowser e ai suoi figli. La vecchia parentela continua dunque a essere pubblicata dopo l’esordio di Junior e, per un periodo, le due presentazioni convivono nei prodotti Nintendo.
Questa sovrapposizione spiega perché la sola cronologia delle apparizioni non risolva la questione: l’arrivo di un nuovo personaggio lascia aperta la possibilità che sia un ulteriore figlio, mentre il manuale del remake continua a sostenere il legame originario dei Bowserotti. Pensare che Junior abbia automaticamente sostituito sette fratelli nel 2002 semplifica quindi troppo il passaggio. La distinzione decisiva arriva con una precisazione successiva.
Il chiarimento del 2012 cambia la parentela
Nel 2012 Shigeru Miyamoto chiarisce che, nella storia allora corrente, i sette Bowserotti non sono figli di Bowser e che Bowser Junior è il suo unico figlio. Il riferimento alla versione corrente è essenziale, perché permette di tenere insieme il manuale originale e la caratterizzazione successiva: la dichiarazione modifica la parentela descritta in precedenza, senza rendere falso il ricordo di ciò che Nintendo aveva pubblicato.
Il chiarimento riguarda anche un’altra possibile interpretazione, quella dei figli adottivi. Miyamoto esclude che i Bowserotti siano figli di Bowser e non introduce una parentela adottiva: definirli così significherebbe aggiungere un rapporto familiare alla spiegazione ufficiale. Il loro posto accanto a Bowser va dunque compreso attraverso il ruolo che svolgono al suo servizio, senza attribuire al gruppo una genealogia alternativa.
Nella stessa intervista Miyamoto paragona il cast di Mario a una compagnia di attori che assume ruoli diversi nei vari giochi. È un’indicazione utile sul suo approccio creativo: i personaggi possono essere impiegati in situazioni differenti, secondo le esigenze dell’avventura. Il paragone riguarda però il modo in cui vengono costruiti i giochi e resta distinto dalla genealogia interna al loro mondo; usarlo per immaginare un’ulteriore spiegazione familiare complicherebbe una precisazione già chiara.
Peach e la madre di Junior: l’equivoco si risolve in Sunshine
Super Mario Sunshine introduce una seconda domanda familiare che può intrecciarsi con quella dei Bowserotti: Junior sostiene che Peach sia sua madre e attribuisce l’informazione a Bowser. Questa convinzione lega il conflitto con Mario a ciò che Junior pensa della propria famiglia, assegnando a Peach, nelle sue parole, un ruolo molto diverso da quello che ha realmente.
Il finale chiarisce però l’equivoco: Junior dichiara di sapere che Peach non è davvero sua madre. Fermarsi alla sua affermazione iniziale significa quindi trascurare la parte del gioco che la smentisce. La vicenda comprende sia la falsa informazione trasmessa da Bowser sia il riconoscimento della verità da parte di Junior: quel dialogo non rende Peach sua madre.
Nel chiarimento del 2012 l’identità della madre di Junior rimane ignota, mentre il legame con Bowser è definito. La scheda ufficiale del personaggio continua a identificarlo espressamente come figlio del re dei Koopa, e anche Bowser’s Fury costruisce la collaborazione fra Junior e Mario intorno a questa relazione: Junior aiuta Mario a far tornare normale suo padre. Il rapporto resta dunque esplicito anche quando la situazione cambia e Junior combatte dalla stessa parte del protagonista.
Baby Bowser, Koopa Kids e quel Junior nel nome di Morton
Alla questione della parentela si aggiunge la somiglianza fra i nomi, che la cronologia, da sola, non basta a chiarire. Baby Bowser è Bowser da piccolo e compare come antagonista in Super Mario World 2: Yoshi’s Island, mentre Bowser Junior è suo figlio. Da una parte c’è quindi la versione infantile dello stesso personaggio, dall’altra un personaggio diverso, legato a lui da una parentela. Ricondurli entrambi all’idea generica di un piccolo Bowser fa perdere proprio l’informazione necessaria per distinguerli.
I Mario Party complicano ulteriormente il quadro: i Koopa Kids sono altri scagnozzi, distinti sia dai Bowserotti sia da Junior, ma nelle versioni inglesi dei primi tre giochi della serie vengono chiamati Baby Bowser. Lo stesso nome rimanda così anche a personaggi diversi dal Bowser bambino della serie Yoshi. La presentazione di Mario Party 5 descrive poi una Koopa Kid Brigade composta da tre Koopa Kids che giocano il proprio turno contemporaneamente, formando un gruppo con una funzione specifica in quel gioco.
Persino fra i Bowserotti compare un nome che sembra suggerire una genealogia: Morton Koopa Jr. Quel Junior può attirare l’attenzione di chi cerca parentele, ma il nome deriva dal conduttore Morton Downey Jr. Il suffisso ha dunque un’origine legata alla scelta del nome; usarlo come prova del rapporto con Bowser significa attribuirgli un significato che quella scelta non stabilisce.
Il criterio più utile resta seguire l’identità di ciascun personaggio e il ruolo dichiarato nel gioco: Baby Bowser, Bowser Junior e i Koopa Kids non diventano intercambiabili perché condividono una parte del nome. Tenendo ferme queste distinzioni, anche la posizione dei sette Bowserotti diventa più chiara.
Il figlio del capo e il ruolo dei Bowserotti
Le avventure di Bowser Junior, incluso nel remake per Nintendo 3DS di Mario & Luigi: Viaggio al centro di Bowser, permette di osservare questa distinzione nei rapporti fra i personaggi. Junior e i Bowserotti cercano una cura per la gravitombolite e devono collaborare: la missione condivisa dà al gruppo una dinamica comune, pur mantenendo diversi i legami con Bowser.
In un’intervista pubblicata il 16 gennaio 2019, Akira Otani ribadisce che i Bowserotti lavorano per Bowser e devono occuparsi di Junior perché è il figlio del capo. La loro posizione trova così una spiegazione concreta: il rapporto di lavoro li porta a prendersi cura del figlio di Bowser. Il gioco, uscito in Italia il 25 gennaio 2019, sviluppa questa collaborazione fra personaggi che condividono un obiettivo, ma hanno responsabilità diverse.
Anche Super Smash Bros. Ultimate può rafforzare l’associazione visiva fra loro: i sette Bowserotti compaiono come aspetti alternativi del combattente Bowser Junior, selezionabili nella stessa pagina ufficiale. Il raggruppamento risponde al funzionamento del picchiaduro, e la vicinanza nella selezione del personaggio resta compatibile con la distinzione fra il figlio di Bowser e i suoi collaboratori.
Chi ricorda la vecchia famiglia ha dunque ragione sul passato della serie; per comprendere la parentela successiva, occorre invece tenere conto del cambiamento esplicito del 2012. Riconoscere questo passaggio permette anche di apprezzare meglio i Bowserotti e la dinamica del loro legame con Junior: devono collaborare con il figlio del capo e assumersi responsabilità nei suoi confronti.
È in questo rapporto che il gruppo continua a funzionare, anche dopo che Nintendo ne ha cambiato il posto nella famiglia di Bowser.