SpazioGames Logo
Vai a Cultura POP
  • News
    News Recensioni Anteprime Rubriche Speciali Guide Prossime Uscite
  • Recensioni
    Scegli per console
    • Playstation 5
    • Xbox Series X/S
    • Nintendo Switch 2
    • Win / Steam
    Editor's Choice

    Scopri i titoli premiati
    dalla redazione di
    SpazioGames

    Ultimi giochi »
    Editor's Choice
    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato
    9

    Recensione Orbitals, un piccolo diamante che non va ignorato

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare
    8

    Recensione Onimusha: Way of the Sword, la spada torna a parlare

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia
    8

    Recensione Star Wars Zero Company, una galassia di strategia

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?
    -

    Com'è Final Fantasy XIV Online su Nintendo Switch 2?

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi
    8.4

    Recensione Marvel Tokon, botte da orbi tra supereroi

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato
    8.5

    Recensione Halo Campaign Evolved, Master Chief è tornato

    Ultimi prodotti »
    Editor's Choice
    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!
    9

    Recensione ASUS ROG Flow Z13 Kojima Productions, bello e impossibile!

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?
    7.5

    Recensione Samsung Odyssey G7 G75F, ha senso un ultrawide da 40 pollici?

  • Originals
  • Quiz
  • Forum
  • Social
      Youtube Facebook Twitter Threads Tiktok Twitch Instagram Telegram Feed
Vai a Cultura POP
Accedi a Xenforo
Immagine di Dopo aver finito The Last of Us Parte II ogni gioco mi sembra più brutto | Non Si Scherza Più #3

Speciali

Dopo aver finito The Last of Us Parte II ogni gioco mi sembra più brutto | Non Si Scherza Più #3

Il gioco che non meritiamo, ma quello di cui abbiamo bisogno adesso.

Advertisement

Avatar di Marcello Paolillo

a cura di Marcello Paolillo

Editor-In-Chief @SpazioGames

Pubblicato il 26/09/2020 alle 12:54 - Aggiornato il 25/11/2020 alle 11:11
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Conclusioni Finali di SpazioGames

Finendo The Last of Us Parte II la sensazione è che ogni titolo d'avventura sia più brutto, semplicemente perché il titolo Naughty Dog non è solo un videogioco, è un insegnamento di come si fanno i videogiochi. Non serve accontentare il giocatore con ciò che vuole e comprerebbe a scatola chiusa, spesso bisogna avere il coraggio di dargli uno schiaffo in faccia. Parlare e diffondere l'importanza dell'avventura di Ellie e Abby è il modo vincente di combattere gli anni dell’intolleranza, del gameplay stantio, dell'idea riciclata. Abbiamo un enorme bisogno di videogiochi così.
Attenzione: il seguente articolo contiene un gran numero di spoiler dalla trama di The Last of Us Parte II. Proseguite solo se avete giocato e finito il titolo Naughty Dog disponibile su PS4.

Non si Scherza Più è la rubrica dal nome chiaro e inequivocabile, ispirato dalla filosofia che sta muovendo il nuovo piglio editoriale di SpazioGames. Attenzione, quindi: qualsiasi riferimento a fatti, cose o persone è voluto, nonostante quanto scritto rifletta – ovviamente – solo ed esclusivamente le idee dell'autore e non della redazione al gran completo.

Passare dalle spiagge delle Hawaii a uno stabilimento qualsiasi di Ostia Lido può essere dura, specialmente quando non ti puoi permettere grandi vacanze e preferisci passare le giornate vicino casa, quasi a doverti giustificare con il portafogli che piange miseria (o con la tua coscienza). Ma senso della misura a parte, questo esempio è davvero perfetto per spiegare un concetto che ha toccato personalmente le mie corde da videogiocatore, prima ancora che quelle di una persona che da anni ne scrive, giudicandoli in maniera fredda e imparziale.

Questo perché, dopo aver finito The Last of Us Parte II, qualcosa si è “rotto”. Non nel panorama videoludico – quello è ormai pronto e carico alla nuova generazione di console – bensì nella coscienza di ciascuno di noi. Per capire questo concetto bisogna però fare un piccolo passo indietro: ogni tot numero di anni – all'incirca una decina – esce sul mercato un gioco in grado di cambiare le sorti del genere di appartenenza. È successo con il primo Super Mario Bros., con il primo Tomb Raider a 32-bit e, più di recente, con The Legend of Zelda: Breath of the Wild su Nintendo Switch.

Poi capita che ti ritrovi tra le mani un gioco come The Last of Us Parte II, che tra vari rinvii e polemiche (che ancora oggi ardono sotto il fuoco dell'ignoranza) prende le certezze del giocatore medio e le butta amabilmente nel cassonetto dell'umido, prendendolo nel frattempo a pugni nello stomaco.

Abby secondo Alice X. Zhang.

Si stava meglio quando si stava peggio

Tra colpi di scena da groppo in gola, un sistema di gioco così ricco e sfaccettato da sembrare next-gen prima ancora che PS5 esca sugli scaffali dei negozi e, soprattutto, un comparto narrativo così solido e maturo che ogni personaggio sembra tratto da una storia vera. La sete di vendetta di Ellie, l'espiazione dei peccati di Abby, uno scontro finale in cui non sai davvero per quale delle due protagoniste pregare. Dopo di che tutto finisce. Titoli di coda. Un epilogo struggente e allo stesso tempo ricco di speranza, che in maniera del tutto paradossale non è neanche il punto più alto dell'intera produzione (ma poco ci manca). La barca di Abby è ora spiaggiata, ma della ragazza e di Lev nessuna traccia. La nebbia e le tenebre lasciano spazio ai timidi raggi del sole e con loro la speranza in un futuro migliore. Sipario.

E adesso? Adesso sarà molto difficile prendere in mano un qualsivoglia altro videogioco d'azione e d'avventura, ecco cosa. È per questo che non ho mai rimpianto il finale del primo Metal Gear Solid, o quello di Final Fantasy VII. Era chiaro che ci sarebbe stato un “dopo”. Ora invece è chiaro solamente che a qualsiasi cosa io mi approcci, qualsiasi titolo decida di affrontare, veda tutto inconsciamente in medias res.

Ne è stato prima “vittima” illustre il remake di Resident Evil 3: davvero, Jill, la tua odissea tra le strade di Raccoon City è stata tutto sommato divertente, ma davvero mi stai dicendo che un virus ha trasformato in zombie la popolazione? E che una super arma biologica con un impermeabile nero ti sta inseguendo? Davvero mi stai dicendo che non puoi aprire una porta di legno perché ti serve la chiave con impresso il simbolo della Girella Motta? E che non puoi scassinare un armadietto perché prima devi risolvere il giochino delle parole crociate?

Dopotutto, sarà stata una coincidenza. Figuriamoci, del resto Resident Evil 3 non è certo lo stato dell'arte — come anche noi di SpazioGames vi abbiamo spiegato a più riprese — ragion per cui potrebbe essersi trattato di un passo falso. Riproviamoci, allora, con Control, di Remedy Entertainment. Senza scendere troppo nei particolari dell'avventura psichedelica e ultra dimensionale di Jesse Faden ideata da Sam Lake, la sensazione è stata come quella di volare alti nel cielo con un deltaplano, ma dopo aver stupidamente bevuto almeno tre Vodka Martini prima del decollo. E si va, nel blu dipinto di blu. Tornando sobriamente coi piedi per terra, persino le cavalcate a perdifiato nelle lande dell'isola di Tsushima negli onorevoli panni di Jin Sakai non hanno permesso alla mia mente di andare oltre, di non ricercare il livello di dettaglio e la varietà di ogni location, in ogni orizzonte sconfinato, in ogni nemico dotato di una IA mai stupida come una capra.

Una storia d'amore.

Nulla sarà più come prima

The Last of Us Parte II è entrato a gamba tesa, imponendosi come paradigma di un genere troppo spesso bloccato nei suoi stessi cliché, ma poi che succederà? Nascerà un filone di videogiochi "alla carlona" fino all'uscita dell'inevitabile The Last of Us Parte III? Passato il periodo d’innamoramento della folla per il titolo Naughty Dog, servirà del tempo perché all’emotivo popolo videoludico subentri la voglia di guardare oltre. Quasi tutti i giocatori di oggi sono giovanissimi, quindi navigheremo in acque piatte più del solito, con prodotti che intratterranno ma a cui mancherà quel coraggio visto e percepito con l'avventura di Ellie e Abby.

Sarà così per sempre? No, ma questo immobilismo durerà parecchio. Sia perché non puoi salire più in alto di un videogame che ha stravolto le regole del gioco sia dal punto di vista narrativo che di puro gameplay, sia perché la nuova generazione non imporrà da subito quel passo in avanti che osi guardare oltre il concetto di remastered o remake. Siamo un popolo di videogiocatori affamati di novità e progresso, ma la verità è che forse il progresso ci spaventa e non lo vogliamo per davvero. Ci nascondiamo dietro alla malinconia e alla nostalgia, visto che stringi stringi ci manca l’innocenza di quando ci bastava giudicare un titolo dalla copertina, magari accompagnati da nostra madre in un negozietto di videogiochi a scegliere il nostro regalo di compleanno.

È tutto qui.

Dopo The Last of Us Parte II il videogiocatore medio è tornato alla sua routine, cioè quella di accontentarsi del più e del meno, con una punta di disfattismo. Superficialità della richiesta ha incontrato la superficialità dell’offerta e tutto procede a gonfie vele, tranne quando poi ti ritrovi tra le mani un prodotto come quello Naughty Dog, in grado di prenderti a calci nello stomaco e poi coccolarti spiegandoti perché quel dolore in realtà fa solo bene sia a te che all'industry.

Un po' come accaduto in precedenza con Death Stranding e circa venti anni fa con Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, titoli che l'utenza fa finta di non capire semplicemente perché sono troppo avanti coi tempi. Non credo quindi che siano i videogiochi a essere diventati peggiori: a voler pensar male, non riesco a immaginare un indottrinamento all'eccellenza migliore di The Last of Us Parte II. Ogni volta che ordino una pizza su JustEat mi domando cosa sarebbe successo se avessi scelto di alzare la cornetta e prenotare un tavolo nel miglior ristorante della città, quello dove la portata più economica è un controfiletto di bovino "Marango" con polvere di capperi e pane tostato con olio a crudo (e il fattorino ringrazia). Tuttavia, è una cosa che si può fare una volta all'anno, per alcuni ogni dieci.

Più semplicemente, al popolo di videogiocatori già manca un nuovo Capolavoro. Manca un nuovo The Last of Us.

In conclusione

Finendo The Last of Us Parte II la sensazione è che ogni titolo d'avventura sia più brutto, semplicemente perché il titolo Naughty Dog non è solo un videogioco, è un insegnamento di come si fanno i videogiochi. Non serve accontentare il giocatore con ciò che vuole e comprerebbe a scatola chiusa, spesso bisogna avere il coraggio di dargli uno schiaffo in faccia. Parlare e diffondere l'importanza dell'avventura di Ellie e Abby è il modo vincente di combattere gli anni dell’intolleranza, del gameplay stantio, dell'idea riciclata. Abbiamo un enorme bisogno di videogiochi così.

Se volete recuperare il gioco Naughty Dog con colpevole ritardo, sappiate che su Amazon lo trovate a un prezzo davvero notevole.

Aggiungi SpazioGames alle tue fonti preferite su Google

Le notizie più lette

#1
One Piece: i 10 Frutti del Diavolo più rari e potenti

News

One Piece: i 10 Frutti del Diavolo più rari e potenti

#2
Dragon Ball Super: Beerus riscrive l'inizio dell'anime

Movie & Streaming

Dragon Ball Super: Beerus riscrive l'inizio dell'anime

#3
28 anni da Metal Gear Solid, e siamo ancora un po' Solid Snake

spaziogames originals

28 anni da Metal Gear Solid, e siamo ancora un po' Solid Snake

#4
State of Play a parte, la protesta dei giocatori non si placa
1

News

State of Play a parte, la protesta dei giocatori non si placa

#5
Doppio State of Play 3 settembre: orario e dove vederlo

News

Doppio State of Play 3 settembre: orario e dove vederlo

💬 Vuoi dire la tua? Inizia una discussione e lascia il primo commento.

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca quadrati

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Ti potrebbe interessare anche

The Last of Us 2 non ha ancora finito la sua corsa

News

The Last of Us 2 non ha ancora finito la sua corsa

The Last of Us Parte II Remastered si prepara finalmente a debuttare su PC tramite Steam ed Epic Games Store il 3 aprile 2025.

Di Marcello Paolillo
Se non ti piace la next-gen è solo un problema tuo | Non Si Scherza Più #4

Rubriche

Se non ti piace la next-gen è solo un problema tuo | Non Si Scherza Più #4

Di Marcello Paolillo
Non Si Scherza Più #2 - Non ce n'è console war

Rubriche

Non Si Scherza Più #2 - Non ce n'è console war

Non Si Scherza Più #1 - E che è 'sta PlayStation?

In Evidenza

Non Si Scherza Più #1 - E che è 'sta PlayStation?

Un cosplay di The Last of Us è così clamoroso che Neil Druckmann pensa sia un'immagine del gioco

News

Un cosplay di The Last of Us è così clamoroso che Neil Druckmann pensa sia un'immagine del gioco

The Last of Us 2 non ha ancora finito la sua corsa

News

The Last of Us 2 non ha ancora finito la sua corsa

Di Marcello Paolillo
Se non ti piace la next-gen è solo un problema tuo | Non Si Scherza Più #4

Rubriche

Se non ti piace la next-gen è solo un problema tuo | Non Si Scherza Più #4

Di Marcello Paolillo
Non Si Scherza Più #2 - Non ce n'è console war

Rubriche

Non Si Scherza Più #2 - Non ce n'è console war

Di Marcello Paolillo
Non Si Scherza Più #1 - E che è 'sta PlayStation?

In Evidenza

Non Si Scherza Più #1 - E che è 'sta PlayStation?

Di Marcello Paolillo
Un cosplay di The Last of Us è così clamoroso che Neil Druckmann pensa sia un'immagine del gioco

News

Un cosplay di The Last of Us è così clamoroso che Neil Druckmann pensa sia un'immagine del gioco

Di Stefania Sperandio

Advertisement

Footer
SpazioGames Logo

Tutto sul mondo dei videogiochi. Troverai tantissime anteprime, recensioni, notizie dei giochi per tutte le console, PC, iPhone e Android.

 
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • RSS
  • Collabora con noi
  • Notifiche
Legale
  • Privacy
  • Cookie
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

SpazioGames.it - Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Monza dal 22/02/2008 con autorizzazione n.1907. Direttore: Andrea Ferrario.

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 • REA: MI - 1729249 • Capitale Sociale - 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.