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Pro
- Sistema di combattimento ispirato ad Arkham.
- Personaggi giocabili costruiti con profondità reale.
- Open world vasto e denso, con la Batcaverna come hub.
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Contro
- Roster contenuto a sette personaggi.
- Sblocco lento del fast travel.
Il Verdetto di SpazioGames
Chi ha amato la serie Arkham riconoscerà la logica dei trofei del Riddler distribuiti ovunque, dei crimini casuali da interrompere, dell'esplorazione verticale tra i tetti. Chi non l'ha giocata non ne avrà bisogno: il gioco si spiega da solo. È lì perché TT Games voleva che il giocatore si sentisse a casa in quel posto. E ci riesce. Con qualche limite strutturale, con un roster che i puristi troveranno troppo contenuto, LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro resta il miglior gioco LEGO mai realizzato. E uno dei migliori giochi di Batman tout court.
Informazioni sul prodotto
Con LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro TT Games non ha realizzato un semplice gioco dedicato ai celebri mattoncini danesi, ma ha deciso di costruire qualcosa di diverso.
Batman combatte a pugni nella piscina di palline dell'Iceberg Lounge, tra scagnozzi di Carmine Falcone che volano tra i mattoncini colorati, e la sequenza funziona. Funziona perché non sceglie tra il grottesco e il serio. Li tiene insieme. Quella tensione è l'anima di questo gioco.
Dieci anni separano questo titolo dall'ultimo vero gioco di Batman. Arkham Knight usciva nel 2015, e da allora il Cavaliere Oscuro aveva abbandonato i videogiochi.
Un'assenza che TT Games ha deciso di colmare a modo suo. Ed è andata sorprendentemente bene.
Un Batman per ogni generazione
La storia parte dall'inizio: Bruce Wayne che si forma con la Lega delle Ombre, poi il ritorno a Gotham, poi la costruzione della Bat-Family. La narrazione attinge in modo dichiarato all'intera storia di Batman nel cinema, nella televisione e nei fumetti.
Batman Begins, The Batman, Batman Forever, la trilogia di Nolan: tutto viene ricombinato in una singola avventura che non è un adattamento fedele ma un'elaborazione autonoma. Il tono è quello classico LEGO: quando la violenza viene disinnescata, al suo posto arriva il gioco. Non la censura. Il gioco.
Questo equilibrio regge dall'inizio alla fine. I personaggi della cossiddetta Rogues' Gallery (Joker, Poison Ivy, Bane, Mr. Freeze, Pinguino, Ra's al Ghul) vengono introdotti con la cura narrativa che meritano, e i loro scontri boss non assomigliano a quelli degli altri giochi LEGO.
Il combattimento con Poison Ivy, per fare un esempio, ha una struttura e una varietà che richiamano direttamente i giochi della serie Arkham. È impegnativo. Ha fasi. Richiede attenzione.
Il sistema di combattimento è la variazione più significativa rispetto al passato della serie. Batman può agganciarsi ai cornicioni, contrastare i pugni nemici, neutralizzare i bersagli in modo furtivo dall'alto. Il triangolo per il contrattacco è lì, esattamente dove la memoria muscolare lo ricerca.
La componente stealth è genuinamente presente, non decorativa. Scendere dall'alto su un nemico ignaro ha il peso che deve avere. La difficoltà Dark Knight, introdotta per la prima volta nella serie, aggiunge ulteriore sfida per chi la cerca. La modalità facile resta disponibile per i più giovani. TT Games ha provato a costruire un sistema che parli a pubblici diversi simultaneamente, e ci è riuscita.
Come Arkham, ma a mattoncini
I personaggi giocabili sono sette: Batman, Robin, Nightwing, Batgirl, Catwoman, Jim Gordon e Talia al Ghul. Rispetto agli standard della serie, è un numero contenuto. La scelta si giustifica nel modo più diretto: ciascuno di questi personaggi è costruito con una profondità che in titoli come LEGO DC Super-Villains, con il suo roster enorme, non era nemmeno immaginabile.
Jim Gordon risolve i problemi con un'arma che spara gelatina colorata capace di bloccare ingranaggi e condutture. Catwoman si muove in modo diverso, ragiona in modo diverso.
Non si tratta di varianti estetiche dello stesso schema. Sono approcci distinti al gioco, e questa distinzione si traduce in livelli pensati specificamente per ognuno di loro.
Chi volesse un roster più ampio troverà probabilmente dei contenuti scaricabili. La Deluxe Edition include già pacchetti tematici ispirati alla trilogia Arkham e a Batman Beyond. La struttura base, però, è costruita attorno alla qualità piuttosto che alla quantità, ed è la scelta giusta.
La mappa aperta è divisa in quattro isole. Non è il primo open world della serie, ma è il più riuscito. Gotham è abitata: ci sono crimini casuali da fermare come nei giochi Insomniac con Spider-Man, piante di Poison Ivy da neutralizzare, collezionabili nascosti tra i tetti, trofei del Riddler (propri loro), tanti, distribuiti ovunque.
La Batmobile risponde bene ai comandi, spostarsi in planata tra gli edifici è soddisfacente, e le stazioni della metropolitana garantiscono il fast travel una volta sbloccate. Il ritmo dell'esplorazione non soffoca. Le prime ore sono le più dense di contenuto; man mano che la mappa si svuota, il fast travel copre la distanza.
C'è un "problema", nelle fasi iniziali, per chi non vuole esplorare: la progressione nello sblocco dei punti di fast travel è lenta, e guidare attraverso una città estesa prima di avere alternative può risultare ripetitivo. Non è un difetto strutturale, ma è qualcosa che emerge in chi preferisce un ritmo più diretto.
Il Covo del Pipistrello
La Batcaverna è un hub ma è anche, a modo suo, un gioco nel gioco. Le dimensioni sono notevoli, le stanze sono numerose, e il livello di personalizzazione è inaspettato. Si possono modificare i costumi di tutti i personaggi giocabili, scegliere tra diverse Batmobili, decorare gli spazi con oggetti che vanno da una panca per i pesi a un ologramma dimensionale.
Il simbolo del pipistrello che sovrasta l'area centrale è personalizzabile in forma e colore. Bat-Mite, il fan interdimensionale di Batman, gira per la caverna e interagisce con il giocatore. È un dettaglio che dice molto sul tono complessivo del progetto: affettuoso, consapevole di sé, mai ironico al punto da perdere il rispetto per il materiale di partenza.
Il gioco gira su Unreal Engine 5, su console di attuale generazione, la resa è solida: Gotham di notte ha una densità visiva che funziona, i mattoncini reagiscono alla luce in modo convincente, e le animazioni dei personaggi hanno una fluidità superiore rispetto al passato della serie.
La colonna sonora attinge ai temi iconici legati al personaggio. La direzione audio complessiva è attenta: l'ambientazione sonora di Gotham supporta l'atmosfera senza sovrastarla.
LEGO Batman: L'Eredità del Cavaliere Oscuro supera i classici giochi LEGO con una visione d'insieme più coerente, un sistema di combattimento più evoluto, un open world più ricco e una narrazione che per la prima volta nella serie ha il coraggio di essere davvero narrativa.
È un gioco fatto da chi conosce Batman in ogni sua incarnazione, e che ha deciso di celebrarla tutta insieme. Il risultato è accessibile ai bambini, godibile dagli adulti, e onesto con entrambi.
Non risolve ogni problema: il roster limitato lascerà freddi alcuni, e l'esplorazione iniziale può risultare dilatata. Ma sono considerazioni marginali di fronte a quello che TT Games ha costruito. Questo è il Batman che i videogiochi (e di conseguenza i giocatori) si meritavano dopo Arkham Knight. E sorprendentemente, è fatto di mattoncini.