Rainbow Six Siege, un gioco che una volta rappresentava il punto di riferimento per gli sparatutto tattici, oggi è diventato quasi ingiocabile. La community è ormai sommersa dai cheat: aimbot, wallhack e programmi di terze parti che rovinano ogni partita. È frustrante vedere come più dell’80% delle lobby sia infestate da giocatori che barano, togliendo completamente la possibilità di divertirsi o di competere in modo leale.

Ubisoft continua a promettere "nuovi aggiornamenti" per il loro sistema anti-cheat, ma nella pratica non cambia nulla. Ogni patch viene presentata come la svolta, ma i problemi restano e peggiorano. La sensazione è che i fondatori e gli sviluppatori non abbiano più alcun interesse reale per la qualità dell’esperienza di gioco, limitandosi a rilasciare contenuti cosmetici e a ignorare le lamentele dei giocatori.

Quello che un tempo era un titolo innovativo e strategico, dove il lavoro di squadra contava più dei riflessi, oggi è solo una vetrina di bug sfruttati e di hacker che girano indisturbati. È difficile consigliare Rainbow Six Siege a chi cerca un’esperienza corretta: finché la piaga dei cheat non sarà eliminata seriamente, il gioco rimane condannato a essere un guscio vuoto, incapace di rispettare la propria eredità e i giocatori che lo hanno sostenuto per anni.
Questo commento è stato nascosto automaticamente.