Microsoft ha depositato un brevetto che descrive un sistema per inserire pause pubblicitarie durante le partite, collegando la visione degli spot alla possibilità di continuare a giocare. Il meccanismo prevede la sospensione del gioco e la riproduzione di contenuti audiovisivi promozionali, con una ricompensa assegnata all'utente al termine della pubblicità.
Il documento si intitola Contextually Aware Management of Interactive Software Application Access. I crediti ottenuti completando la visione funzionerebbero come gettoni per estendere l'accesso al gioco: gli intervalli descritti vanno da 15 minuti a un'ora. La ricompensa sarebbe quindi tempo aggiuntivo da trascorrere all'interno del titolo, attraverso un sistema che lega la durata dell'accesso alla fruizione dei messaggi promozionali.
Una parte della proposta riguarda il momento in cui far partire gli annunci. Il brevetto indica momenti prevedibili all'interno dell'esperienza, con l'obiettivo dichiarato di evitare conseguenze negative per l'utente. Le pause naturali rappresenterebbero possibili occasioni: una schermata di caricamento, la conclusione di un round o il termine di uno scontro con un boss. Si tratta di esempi di come potrebbero essere individuati gli spazi destinati agli spot.
L'ambito tecnico comprende sia i giochi installati localmente sia quelli eseguiti in streaming. La proposta abbraccia inoltre console, PC, telefoni e altri dispositivi intelligenti: il funzionamento descritto non dipende dunque esclusivamente dall'esecuzione remota del software. Il documento contempla l'applicazione dello stesso meccanismo a dispositivi diversi e a entrambe le modalità di accesso.
Il contesto dei servizi Microsoft comprende già un'offerta di XBOX Cloud Gaming con pubblicità, attraverso la quale gli utenti senza Game Pass possono accedere a giochi gratis in streaming. Per il cloud viene inoltre indicato un limite di 15 ore mensili con XBOX Game Pass Ultimate. Il collegamento tra queste formule e il sistema di crediti descritto nel brevetto rimane un'ipotesi.
Il deposito non costituisce un annuncio di introduzione della funzione su XBOX. Tra i precedenti dell'azienda figura il brevetto del 2022 legato al passaggio dal disco al digitale, arrivato a un'applicazione soltanto a distanza di anni.