Il mondo Xbox continua a vivere una stagione di profondi cambiamenti ai vertici. Craig Duncan ha lasciato la guida di Xbox Game Studios dopo meno di due anni dall'inizio del suo mandato, con l'uscita ufficiale dall'azienda avvenuta nel corso di questa settimana. La sua partenza si inserisce in un contesto di riorganizzazione che sta ridisegnando la struttura dirigenziale dell'intera divisione gaming di Microsoft.
Duncan aveva assunto la guida di Xbox Game Studios nel 2024, subentrando ad Alan Hartman dopo il ritiro di quest'ultimo. Prima di ricoprire questo incarico, aveva trascorso oltre un decennio alla testa di Rare, lo storico studio britannico noto al grande pubblico per titoli come Sea of Thieves e per una serie di giochi legati alla periferica Kinect. In quella veste, Duncan aveva guidato Rare dal 2011 fino alla sua promozione.
Come responsabile di Xbox Game Studios, il suo raggio d'azione era considerevole: sotto la sua supervisione ricadevano alcuni dei nomi più importanti del panorama Microsoft, tra cui Halo Studios, The Coalition, Turn 10, Playground Games, Obsidian, Ninja Theory, Compulsion Games, Double Fine, InXile, Undead Labs e molti altri.
Una galassia di studi che ora, in attesa di un successore, risponderà direttamente a Matt Booty, nominato chief content officer di Xbox in seguito alla grande riorganizzazione avvenuta a febbraio, secondo quanto riportato da The Game Business, mentre il calendario degli studi si è riacceso con gli annunci dell’Xbox Games Showcase presentati il 7 giugno.
Non se ne va solo Duncan. Insieme a lui lascia l'azienda anche Louise O'Connor, chief of staff di Xbox Game Studios e anch'essa ex collaboratrice di Rare, con un avvicendamento che segue il cambio al vertice di Xbox Game Studios dopo appena due anni. Una doppia uscita che priva la divisione di due figure con radici comuni e una lunga storia condivisa all'interno di Microsoft.
In un messaggio interno inviato ai dipendenti, Duncan ha tracciato un bilancio del suo periodo alla guida degli studi. Ha ricordato come l'obiettivo fosse quello di garantire giochi di qualità, rafforzare la coesione culturale tra i vari team e contribuire a tracciare il futuro del business. Nello stesso messaggio ha speso parole significative per O'Connor, definendola una partner creativa e affidabile, capace di sostenere gli studi con chiarezza e attenzione.
Le uscite di Duncan e O'Connor avvengono in un momento in cui Xbox sta attraversando una fase di trasformazione profonda. A febbraio, Asha Sharma ha preso il posto di Phil Spencer alla guida della divisione, in una mossa che ha portato anche all'uscita della presidente Sarah Bond.
Da allora, Sharma ha introdotto modifiche al modello di abbonamento Game Pass, archiviato la contestata campagna pubblicitaria "This is an Xbox" e iniziato a parlare pubblicamente della prossima generazione di hardware, il progetto denominato Project Helix, promettendo che punterà a primeggiare sul fronte delle prestazioni.
A questo scenario si aggiunge un'ulteriore notizia emersa nelle scorse settimane: Xbox starebbe operando tagli significativi ai budget interni e si preparerebbe a ridurre il personale in modo consistente, nell'ambito di quella che Sharma ha definito una fase di "reset" del modello di business. Un termine che, nel linguaggio aziendale anglosassone, suona spesso come preludio a scelte dolorose sul piano occupazionale.
Il quadro che emerge è quello di una divisione in cerca di un nuovo equilibrio, con la guida operativa degli studi affidata temporaneamente a Booty mentre si cerca il profilo giusto per raccogliere l'eredità di Duncan. Chi verrà scelto dovrà navigare in acque particolarmente agitate, con budget ridotti, aspettative alte sul nuovo hardware e una lineup di studi che copre generi e scale produttive molto diverse tra loro.