Microsoft introdurrà controlli più rigorosi sull'età degli utenti australiani che acquistano o utilizzano contenuti destinati agli adulti. La società ha comunicato via email che, a partire da agosto 2026, potrebbe essere necessario dimostrare la propria età prima di comprare o accedere ad applicazioni e videogiochi classificati per un pubblico maggiorenne.
La misura è stata predisposta per adeguare i negozi digitali dell'azienda alle normative australiane. Il controllo potrà essere richiesto per i contenuti classificati R18+ distribuiti attraverso Microsoft Store e XBOX Store, coinvolgendo quindi sia gli acquisti sia il successivo accesso ai prodotti interessati dalla classificazione.
Gli utenti avranno a disposizione quattro strumenti per completare la procedura. Microsoft consentirà di ricorrere a una verifica basata sull'email, alla stima facciale dell'età tramite un selfie sicuro, a una carta di credito oppure a un documento d'identità rilasciato dalle autorità. Tra gli esempi indicati figurano la patente di guida e il passaporto.
La procedura sarà gestita da VerifyMy, società tecnologica con sede a Londra specializzata in sistemi di verifica. Microsoft diventa così la prima tra le principali piattaforme videoludiche a introdurre in Australia un controllo dell'età più severo per l'acquisto e l'utilizzo dei giochi riservati agli adulti.
I software impiegati per queste verifiche sono finiti al centro di numerose discussioni legate alla sicurezza delle informazioni personali. A febbraio alcuni ricercatori hanno contestato le pratiche di Persona, un diverso fornitore molto diffuso, sostenendo che il servizio raccogliesse più informazioni di quelle strettamente necessarie a confermare l'età e presentasse carenze nella loro protezione.
Persona viene utilizzata da piattaforme come Roblox, Twitch e VRChat, mentre Discord ne aveva sperimentato l'impiego con gli utenti del Regno Unito. Separatamente, una violazione dei dati subita da Discord nel 2025 ha compromesso 70.000 documenti governativi con fotografia, alimentando le preoccupazioni sulla quantità e sulla sensibilità dei dati affidati a questi sistemi.
All'inizio del 2026 nuovi requisiti per la verifica dell'età risultavano attivi sia in Australia sia nel Regno Unito, oltre che in 25 stati americani. L'applicazione delle misure nel settore videoludico non è però uniforme: in Australia Steam e PlayStation non hanno adottato controlli più rigorosi equivalenti a quelli annunciati da Microsoft.