Il mercato dei giochi FMV continua a riservare sorprese, e quella in arrivo il 23 gennaio su Xbox è probabilmente una delle più bizzarre degli ultimi anni.
Si chiama "I'm in Love With Your Dead Grandmother" e già dal titolo si capisce che non stiamo parlando di un'esperienza convenzionale. Il titolo, già disponibile su PS4 con recensioni polarizzanti, sta per approdare sulla piattaforma Microsoft al prezzo di 4,99€, posizionandosi nella fascia ultra-budget del marketplace digitale.
Dal punto di vista del gameplay, si tratta di un'esperienza interattiva completamente basata su filmati live action, un genere che ha visto negli ultimi anni una discreta riscoperta grazie a titoli come "Her Story" o "Immortality".
La meccanica ruota attorno a scelte narrative che influenzano lo svolgimento della storia, seguendo le disavventure di Noah, un ventottenne che cerca di trovare l'amore con l'aiuto del giocatore nei panni di una sorta di life coach virtuale.
La premessa narrativa è quanto di più assurdo si possa immaginare: il protagonista, che non ha mai avuto un appuntamento in vita sua, confessa di avere una preferenza per persone oltre i 70 anni, ma si ritrova a un date con Michelle, una ragazza molto più giovane.
Il titolo del gioco, che fa riferimento alla nonna deceduta di qualcuno, lascia intendere sviluppi narrativi ancora più surreali.
La community videoludica si è già divisa sulla precedente versione PS4. FingerGuns l'ha definito "grezzo, goffo e profondamente sconcertante", pur riconoscendo una "sincerità affascinante" nell'approccio artigianale.
Old Game Hermit è stato più diretto, bollando l'esperienza come "spazzatura totale". Su Metacritic e YouTube, tuttavia, esistono anche pareri positivi, segno che il titolo potrebbe aver trovato una sua nicchia di pubblico.
Per i completisti degli achievement hunters, c'è un particolare che potrebbe rendere il gioco appetibile: tutti i trofei sono ottenibili in circa 30 minuti di gameplay.
Questo fattore, unito al prezzo contenuto, potrebbe spingere molti giocatori a provarlo semplicemente per incrementare rapidamente il proprio Gamerscore su Xbox.
L'estetica è volutamente amatoriale, con quella qualità "homemade" che ricorda i primi esperimenti indie dell'era PlayStation 1, quando titoli come "Corpse Killer" o "Night Trap" portavano l'FMV su console con risultati discutibili. La differenza è che qui l'approccio sembra consapevolmente ironico, anche se la linea tra autenticità e autoironia appare molto sottile.
Il lancio su Xbox rappresenta un'ulteriore espansione per questo particolare progetto indie, che si inserisce in quel filone di giochi volutamente trash che negli ultimi anni ha trovato spazio sulle piattaforme digitali.
Il mercato videoludico moderno offre spazio anche a queste proposte di nicchia, dove il valore produttivo lascia il posto a una certa originalità concettuale, per quanto discutibile possa essere il risultato finale.