Blizzard avverte chi acquista oro con denaro reale in World of Warcraft: Forever: le sanzioni potranno arrivare fino al ban permanente. Il team di sviluppo ha illustrato un intervento che affianca alla lotta contro i bot una maggiore pressione sui compratori, mettendo a rischio gli account coinvolti nelle transazioni illecite.
Il gioco è attualmente in beta e il lancio è previsto nel 2027. Gli sviluppatori hanno riconosciuto il problema del commercio di oro e confermato di essere al lavoro per contrastare le attività automatizzate. L'intervento contro chi bara in WoW: Forever riguarda quindi anche gli strumenti utilizzati per produrre la valuta da vendere.
Sul fronte degli acquirenti di oro, lo studio ha riesaminato le proprie regole e definito una serie di penalità che procederanno molto più rapidamente per questo comportamento. La revisione mira ad aumentare la pressione sul mercato delle transazioni con denaro reale: la progressione delle sanzioni potrà portare alla perdita definitiva dell'account. Blizzard non ha divulgato la sequenza precisa dei provvedimenti.
Un altro intervento riguarda le abilità delle classi che facilitano la raccolta automatizzata di oro. Il team ha già modificato alcuni talenti e abilità del Mago, con l'obiettivo dichiarato di rendere più difficile a un singolo giocatore sfruttare un'istanza per accumulare oro oppure esperienza. Le modifiche agiscono dunque sulle capacità del personaggio impiegate per questa attività, oltre alle misure disciplinari rivolte agli account.
Gli sviluppatori hanno inoltre confermato di avere già predisposto nuovi sistemi a supporto del contrasto alle transazioni illecite. Il monitoraggio del fenomeno accompagna sia la revisione delle penalità sia gli interventi sulle abilità: il team ha spiegato di seguire attentamente queste attività mentre prosegue il lavoro sul gioco.
La riservatezza sugli strumenti adottati risponde a una scelta esplicita dello studio. Blizzard descrive il confronto con chi alimenta questo mercato come una continua rincorsa e ritiene che divulgare troppo dei propri piani possa offrire un vantaggio a chi cerca di aggirare i controlli.