Il triangolo amoroso più celebre della storia recente dei videogiochi RPG avrebbe potuto non esistere affatto. La scelta romantica tra Triss Merigold e Yennefer di Vengerberg in The Witcher 3: Wild Hunt (qui la nostra recensione), dilemma che ha diviso la community per quasi un decennio, è stata infatti introdotta solo nelle fasi finali dello sviluppo.
Una rivelazione che getta nuova luce sulla struttura narrativa del capolavoro di CD Projekt RED e spiega perché molti giocatori abbiano percepito un certo sbilanciamento a favore della maga dai capelli corvini.
La bomba è stata sganciata dal co-CEO di CDPR Adam Badowski in un'intervista a PC Gamer, dove ha ammesso candidamente che l'opzione romantica con Triss non era prevista nel concept originale del gioco. "Non c'era dall'inizio", ha dichiarato Badowski, spiegando come il team di sviluppo si sia reso conto in corso d'opera che mancava qualcosa di cruciale: un conflitto personale realmente significativo per il protagonista. Certo, c'era la trama principale legata a Ciri, ma serviva un elemento più intimo, più capace di mettere in difficoltà i giocatori nelle loro scelte.
La decisione di implementare questo bivio sentimentale è arrivata sorprendentemente tardi nel ciclo produttivo, quando gran parte della narrativa era già stata costruita attorno a Yennefer.
Questo spiega perfettamente una percezione comune tra chi ha completato il gioco: la storia sembra fortemente orientata verso Yennefer, con Triss che appare quasi come un'alternativa aggiunta successivamente piuttosto che come una scelta paritaria. Il lead writer Marcin Blacha aveva già accennato a questa dinamica in passato, sottolineando come il cuore dei romanzi di Andrzej Sapkowski sia proprio il triangolo Geralt-Ciri-Yennefer.
Va considerato il contesto dei precedenti capitoli della saga videoludica: né The Witcher né The Witcher 2: Assassins of Kings includevano Yennefer tra i personaggi, in parte perché CD Projekt RED non si sentiva ancora pronta ad affrontare la responsabilità di dare vita digitale a un personaggio così centrale nella lore letteraria.
Triss, al contrario, aveva occupato il ruolo di interesse romantico principale in entrambi i titoli precedenti, con sequenze piccanti che divennero un tratto distintivo (e controverso) della serie.
Chi ha giocato il primo capitolo ricorderà sicuramente le famigerate "sex cards" collezionabili, carte illustrate che si sbloccavano completando le varie romance del gioco. La stessa card di Triss era ottenibile già nel prologo a Kaer Morhen, rendendo la maga dai capelli rossi praticamente la prima conquista possibile.
Un sistema che lo stesso Badowski ha recentemente definito "infantile" nell'intervista, lasciando intendere che il remake del primo The Witcher attualmente in sviluppo reimmaginerà completamente queste scene.
Proprio il remake rappresenta un altro capitolo interessante: secondo gli ultimi aggiornamenti finanziari, il progetto sta incontrando rallentamenti significativi legati alla migrazione su Unreal Engine 5.
CDPR ha scelto il motore grafico di Epic Games sia per questo remake che per il futuro The Witcher 4, ma l'adattamento dell'engine alle esigenze specifiche dello studio sta richiedendo più tempo del previsto. Un processo evidentemente più complesso di quanto inizialmente stimato, che potrebbe allungare i tempi di attesa per rivedere le origini della saga in veste moderna.