Dalle taverne medievali della Boemia alle verdi pianure della Contea: Warhorse Studios ha ufficialmente confermato di avere in lavorazione non uno, ma due progetti di grande ambizione. Lo studio ceco, noto per aver dato vita alla serie Kingdom Come, ha deciso di anticipare le indiscrezioni che circolavano da giorni con un annuncio diretto sui propri canali social, chiarendo senza mezzi termini cosa stia occupando i suoi sviluppatori in questo momento.
Il comunicato dello studio è stato lapidario ma eloquente: "Potreste aver sentito dei rumor, quindi è giunto il momento di svelare su cosa stiamo lavorando: un RPG open world ambientato nella Terra di Mezzo e una nuova avventura di Kingdom Come." Il team ha poi aggiunto che condividerà ulteriori dettagli non appena sarà possibile, lasciando per ora i fan con poco più di questa conferma ufficiale.
You might have heard the rumours, it's time to reveal what we are working on.
— Warhorse Studios (@WarhorseStudios) May 20, 2026
🗺️ An open world Middle-earth RPG.
⚔️ A new Kingdom Come adventure.
We’re excited to tell you more when the time is right.#WarhorseStudios #Annoucement #lotr #KingdomComeDeliverance pic.twitter.com/Pcgf9SqW52
Il primo progetto riguarda quindi una nuova iterazione dell'universo Kingdom Come, anche se non è ancora chiaro se si tratterà di un terzo capitolo numerato della saga o di qualcosa di strutturalmente differente rispetto ai precedenti episodi. La serie ha dimostrato di avere un pubblico solido e in crescita: Kingdom Come: Deliverance 2 ha superato le cinque milioni di copie vendute nel corso del suo primo anno sul mercato, un risultato che pochi titoli riescono a raggiungere nel settore dei giochi di ruolo ad alto budget.
Il secondo annuncio è forse quello che ha suscitato maggiore curiosità tra gli appassionati: Warhorse si cimenterà con La Terra di Mezzo, l'universo narrativo creato da J.R.R. Tolkien e che comprende Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.
Si tratta di una delle proprietà intellettuali più iconiche e amate al mondo, con una fanbase trasversale che va ben oltre il pubblico dei videogiochi, e che in Italia conta generazioni di lettori e spettatori appassionati sin dagli anni Settanta.
La sfida per Warhorse sarà considerevole sotto diversi punti di vista. Lo studio si è finora distinto per un approccio iperrealista alla narrazione e alla costruzione del mondo di gioco: Kingdom Come è celebre per la sua fedeltà storica alla Boemia medievale del XV secolo, per i combattimenti simulati con precisione quasi accademica e per l'assenza di elementi soprannaturali.
Portare quella stessa cura e profondità in un contesto fantasy come quello tolkieniano rappresenta un salto stilistico non banale.
Eppure, la competenza nello sviluppo di RPG open world con forti radici narrative potrebbe rivelarsi un valore aggiunto notevole per dare nuova vita agli universi di Arda. La Terra di Mezzo ha già ispirato numerosi videogiochi nel corso degli anni, con risultati alterni: da titoli memorabili come la serie Shadow of Mordor ad altri meno riusciti.
La prospettiva di uno studio capace come Warhorse alle prese con questo materiale è, per gli appassionati del genere, una delle notizie più intriganti dell'anno.
Per il momento, entrambi i progetti rimangono avvolti nel riserbo. Nessuna data, nessuna immagine, nessun dettaglio aggiuntivo: solo la conferma che i lavori sono in corso e che lo studio intende svelare altro quando i tempi saranno maturi. Un approccio comunicativo prudente, ma comprensibile per chi vuole presentarsi al pubblico con qualcosa di concreto piuttosto che alimentare aspettative premature.