The Well Is Not Empty è disponibile su PC e può essere provato gratis attraverso una demo su Steam che trovate qui. Sviluppato da tweakEra, il nuovo horror porta i giocatori sotto un pozzo rimasto senz'acqua, tra creature che temono la luce e passaggi da aprire scavando. A disposizione del protagonista c'è uno strumento insolito: un enorme cucchiaio.
La storia comincia con un incarico affidato a un abitante del villaggio: scoprire perché l'acqua sia finita. La discesa conduce però in un ambiente molto più articolato di una semplice cavità sotterranea. Sotto la superficie si incontrano mense, uffici e macchinari malridotti, all'interno di quello che appare come un vasto complesso carcerario ancora parzialmente occupato.
Tra le presenze che popolano questi spazi c'è una creatura scheletrica, rannicchiata nell'angolo di una stanza, con denti spezzati e occhi profondi. Il gioco mostra quindi almeno uno dei suoi mostri senza nasconderlo a lungo: la minaccia dipende dalle condizioni dell'ambiente. Finché le luci restano accese e ci si mantiene fuori dalla sua portata, è possibile evitare il pericolo.
Il problema è che molte lampadine a soffitto nelle aree aperte funzionano con interruttori a tempo. Una volta avviato il conto alla rovescia, bisogna attraversare lo spazio e tornare sotto l'illuminazione delle lampade da cantiere prima che il ticchettio finisca. La distanza da percorrere va quindi gestita insieme alla durata della luce.
L'esplorazione passa anche attraverso i cumuli di terra smossa che ostacolano alcuni percorsi. Il grande cucchiaio permette di scavare in questi punti e di raggiungere stanze nascoste, aggiungendo alla traversata degli ambienti la possibilità di aprire accessi nel terreno.
Lo stesso utensile ha una seconda funzione: colpendo gli oggetti duri produce un lampo di scintille, capace di illuminare per un istante il percorso davanti al personaggio. Alle difficoltà legate alla visibilità si aggiungono tratti da superare in equilibrio su travi sospese sopra i baratri, dove anche l'attraversamento diventa parte degli ostacoli.
Lungo il tragitto compaiono inoltre cadaveri che stringono lettere insanguinate, tra i resti delle strutture sotterranee. Ambienti e creature sono realizzati con una grafica tridimensionale retrò che richiama l'epoca della prima PlayStation: forme spigolose e scenari dimessi accompagnano la discesa nelle profondità del pozzo.