Ubisoft affida a Massive Entertainment la gestione di Tom Clancy's Splinter Cell e Tom Clancy's Ghost Recon. Lo studio svedese diventa così il riferimento per un gruppo più ampio di squadre e proprietà del publisher, nell'ambito della riorganizzazione aziendale.
Il passaggio coinvolge gli studi riuniti sotto Creative House 2, che confluiscono nel marchio dello sviluppatore. La struttura assume quindi la responsabilità di più team distribuiti nel mondo, estendendo il proprio raggio d'azione oltre le produzioni alle quali la società svedese ha lavorato finora.
Alle sue spalle ci sono infatti la serie The Division, Star Wars Outlaws e Avatar: Frontiers of Pandora. Nel comunicato, l'azienda richiama una storia iniziata in Svezia quasi trent'anni fa, costruita attraverso lo sviluppo di videogiochi e tecnologie e il riconoscimento ottenuto da giocatori e professionisti del settore.
A guidare la struttura sarà Christoph Hartmann, nominato general manager di Creative House 2 nel corso del 2026 e ora general manager del marchio ampliato. Il dirigente indica nell'unione delle competenze dei team di Montréal, Parigi, Svezia e Toronto lo strumento per sviluppare la prossima generazione delle serie coinvolte, creare nuove proprietà e far progredire tecnologie e processi creativi.
Tra i progetti figura March of Giants, un nuovo gioco originale al quale Massive sta lavorando. L'annuncio ne rivela il nome e la natura di nuova proprietà intellettuale, senza fornire ulteriori dettagli sul progetto.
L'operazione segue la nascita di Vantage Studios, la società costituita dopo un investimento di Tencent per supervisionare Assassin's Creed, Far Cry e Rainbow Six. All'interno di Ubisoft si delineano così due strutture incaricate di guidare più franchise, ciascuna con un proprio insieme di marchi e studi.
La ristrutturazione ha comportato anche diversi tagli al personale. A gennaio sono stati chiusi gli studi di Halifax e Stoccolma, con licenziamenti ad Abu Dhabi, RedLynx e nella stessa Massive. A marzo sarebbero stati eliminati 105 posti presso Red Storm Entertainment, ricondotta a un ruolo di supporto. A giugno sarebbero seguite le chiusure delle sedi di Winnipeg e Belgrado e riduzioni del personale a Barcellona, per complessivi 380 licenziamenti.