Undici studi italiani, una postazione dedicata per ciascuna azienda e un obiettivo preciso: creare nuove occasioni di incontro con gli operatori internazionali. È questa la presenza coordinata da ICE-Agenzia e IIDEA al Tokyo Game Show 2026, in programma dal 17 al 21 settembre al Makuhari Messe di Chiba. La collettiva italiana partecipa alla manifestazione per il terzo anno consecutivo, rafforzando così il percorso avviato nelle precedenti edizioni.
La rappresentanza riunisce 34BigThings, ACGames, Aion Interactive, DNSTY, Italian Games Factory, Megalith Interactive Studios, Memorable Games, RuneHeads, Stratos: The Gaming Sphere, Stupidi Pixel e Untold Games. Le undici realtà trovano spazio nella Hall 5, presso lo stand 05-C07. Ogni azienda dispone di una propria postazione con monitor e logo, pensata per presentare le attività e sostenere gli appuntamenti professionali durante la fiera.
Accanto agli spazi espositivi, ICE-Agenzia mette a disposizione una serie di servizi destinati ad accompagnare gli studi italiani nel confronto con il mercato locale. Il supporto comprende l'interpretariato italiano-giapponese, un catalogo dedicato ai partecipanti, un desk informativo e attività di promozione sul territorio. Strumenti che puntano a rendere più immediato il dialogo con publisher, investitori, piattaforme e partner produttivi presenti all'evento.
L'obiettivo dichiarato da ICE-Agenzia e IIDEA è infatti facilitare gli incontri commerciali e produttivi, consolidando la presenza dell'industria italiana in Giappone e, più in generale, nell'area Asia-Pacifico. La partecipazione assume un peso particolare per un settore che guarda in misura significativa oltre i confini nazionali: per gli operatori italiani prevalentemente B2C, il mercato interno genera il 12% del fatturato.
La quota più consistente arriva invece dal Nord America, che rappresenta il 37%, seguito dal resto d'Europa con il 30%. L'Asia incide per il 9%: un dato che aiuta a inquadrare il ruolo di appuntamenti professionali come quello di Chiba. La collettiva offre agli studi un punto d'incontro comune e servizi mirati per avvicinare interlocutori attivi in un'area già presente nella distribuzione del fatturato delle aziende italiane.
Il quadro nazionale resta intanto sostenuto da una base ampia. Nel 2025 il mercato videoludico italiano ha raggiunto un valore di 2,386 miliardi di euro, in base ai dati Ipsos diffusi da IIDEA. Nello stesso anno sono stati stimati 14,2 milioni di videogiocatori, pari al 29% della popolazione compresa tra 6 e 75 anni. La partecipazione al Tokyo Game Show si affianca agli appuntamenti nazionali rivolti all'industria, tra cui First Playable a Firenze.
L'edizione 2026 segna inoltre il trentesimo anniversario del Tokyo Game Show e introduce una novità nella struttura dell'evento: per la prima volta la manifestazione si articola su cinque giornate. L'organizzazione è affidata alla Computer Entertainment Supplier's Association insieme a Nikkei Business Publications e Sony Music Solutions. In questo scenario, la presenza italiana si concentra soprattutto sugli incontri professionali e sulle opportunità di collaborazione internazionale.