Todd Howard ha accantonato l’idea del ritiro. Il dirigente di Bethesda Game Studios ha spiegato di continuare ad amare il proprio lavoro e, soprattutto, la collaborazione quotidiana con il team. I progetti attualmente in sviluppo gli offrono ancora motivazioni sufficienti per proseguire una carriera iniziata oltre tre decenni fa.
Intervistato da Jason Schreier, Howard ha raccontato di essersi domandato in passato come sarebbe stata la pensione, pur senza considerarla imminente. Quel pensiero è stato per ora messo da parte: a 55 anni, il dirigente ritiene che il lavoro in corso e il rapporto costruito con i colleghi continuino a rappresentare ragioni concrete per restare in attività.
Howard ha richiamato anche l’esempio di sviluppatori più anziani che, a suo giudizio, riescono ancora a realizzare grandi giochi. Il riferimento gli è servito per chiarire che l’età, da sola, non gli sembra un criterio sufficiente per stabilire la conclusione di una carriera creativa. Le sue parole descrivono quindi una scelta maturata guardando sia alla propria esperienza sia al percorso di altre figure dell’industria.
Entrato in Bethesda nel 1994 come producer, Howard lavora nello studio da circa 32 anni ed è diventato una delle sue principali figure creative. La sua permanenza proseguirà durante una fase particolarmente impegnativa per Bethesda, che sta portando avanti più produzioni e ha attraversato, insieme a Xbox, una riorganizzazione comprendente anche tagli al personale.
Il progetto principale attualmente in produzione è The Elder Scrolls VI, titolo sul quale Bethesda mantiene ancora una comunicazione molto misurata, come ricordato anche nel nostro articolo dedicato al prossimo capitolo della serie. Lo studio ha inoltre confermato che Fallout 5 si trova in pre-produzione. Howard resta strettamente legato anche a questa proprietà, al centro di un nostro approfondimento dedicato all’identità di Fallout.
Bethesda sta infine preparando nuovi contenuti e aggiornamenti per Starfield, compreso nuovo materiale Starborn previsto nel 2027. Le dichiarazioni di Howard arrivano dunque mentre lo studio gestisce contemporaneamente il futuro delle sue tre proprietà principali. In questo quadro, il dirigente ha chiarito di non considerare concluso il proprio percorso e di trovare ancora nel lavoro con il team la spinta necessaria per continuare.