C'è un nuovo gioco di ruolo in accesso anticipato su Steam che sta facendo parlare di sé tra gli appassionati di open world, e il suo punto di forza è uno scenario quanto mai insolito per il medium videoludico: la Mongolia del XIII secolo.
The Legend of Khiimori, sviluppato da Aesir Interactive e NightinGames e pubblicato da Mindscape, propone un'esperienza che molti giocatori stanno già definendo come la risposta più autentica al vuoto lasciato da Red Dead Redemption 2, il capolavoro di Rockstar Games ambientato nel Far West americano.
Un paragone ardito, certo, ma le recensioni dei primi utenti sembrano confermare che qualcosa di interessante stia prendendo forma nelle steppe virtuali di questa produzione indipendente.
Il contesto storico scelto dagli sviluppatori non è casuale. La Mongolia del Duecento era la culla dei migliori cavalieri della storia, un territorio immenso e affascinante che offre uno scenario naturale straordinario per un videogioco: pianure sconfinate, vette innevate, deserti brucianti e paesaggi mozzafiato si alternano in un mondo aperto che promette di premiare l'esplorazione.
Il giocatore veste i panni di un corriere a cavallo del sistema Yam, la rete di comunicazioni e trasporti che rese possibile l'espansione dell'impero mongolo, e deve consegnare pacchi e cargo attraverso un territorio ostile e mutevole.
La struttura del gameplay ricorda, almeno in parte, quella di Death Stranding, il controverso titolo di Hideo Kojima in cui il giocatore interpretava un corriere incaricato di attraversare un'America post-apocalittica.
Anche qui la pianificazione del percorso è fondamentale: bisogna valutare le condizioni climatiche, la conformazione del territorio e le scorte disponibili prima di partire per ogni missione.
Le risorse si esauriscono durante il viaggio e la raccolta di materiali diventa una componente essenziale della sopravvivenza, un loop che richiede attenzione costante e adattabilità.
Il legame con il proprio cavallo rappresenta il cuore emotivo dell'esperienza. Come in Red Dead Redemption 2, dove il rapporto con la propria cavalcatura era uno degli elementi più celebrati dai giocatori, anche in The Legend of Khiimori addestrare e prendersi cura del proprio destriero è una priorità assoluta.
Non si tratta semplicemente di un mezzo di trasporto, ma di un compagno di viaggio con bisogni e caratteristiche proprie, da gestire con cura per affrontare al meglio le sfide del percorso.
Il gioco non è privo di elementi d'azione: la fauna selvatica rappresenta una minaccia concreta, e il giocatore dovrà difendere sé stesso e il proprio cavallo con l'arco, l'arma per eccellenza dei guerrieri mongoli.
Le missioni richiederanno non solo abilità equestri, ma anche padronanza del crafting e gestione oculata delle risorse, combinando esplorazione, sopravvivenza e combattimento in un sistema che gli sviluppatori definiscono progressivo e stratificato.
Per chi volesse provare prima di acquistare, Mindscape ha reso disponibile una demo gratuita che permette di farsi un'idea concreta del prodotto prima di impegnarsi economicamente.