Parlo da giocatore che ha apprezzato, obiettivamente, l’ambizione narrativa di Druckmann ma che però soggettivamente ha apprezzato il titolo solo a metà.

La storia di un personaggio finisce, secondo me, dove l’autore vuole farla finire. Joel, volendo, avrebbe potuto continuare ad offrire ad un giocatore nuovi sbocchi e prospettive da vivere nei suoi panni. Avremmo potuto vedere come avrebbe ricostruito il rapporto con Ellie dopo la loro inevitabile rottura, avremmo potuto vedere come avrebbe abbracciato il ruolo di persona chiave di una comunità, dopo anni passati a vivere da sopravvissuto con pochi scrupoli, avremmo potuto vedere che tipo di nuova persona sarebbe emersa confrontandosi con il regime di vita di altre comunità che magari avrebbero minacciato la sua.

Ciò detto quindi, non sono d’accordo sul fatto che la parabola di Joel fosse finita, semplicemente Joel non rientrava nel tipo di storia che quelli di Naughy Dog volevano raccontare.
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