Super Smash Bros ha appena trovato una strada non ufficiale per arrivare su PC, e la cosa è più curiosa del solito. Il progetto si chiama Battleship, è già in beta e permette di far girare il classico per Nintendo 64 su Windows, macOS e Linux.
Non si tratta di una ROM impacchettata in un emulatore. Il port nasce sopra il lavoro di decompilazione di Super Smash Bros per Nintendo 64, usa libultraship per rendering, audio e input nativi e richiede comunque una copia legittima del gioco originale per estrarre gli asset.
La particolarità più rumorosa è il metodo di sviluppo: l'autore racconta che il port moderno è stato costruito con un uso massiccio di strumenti AI, come prova di concetto, sfruttando però anni di lavoro già esistenti da parte delle community tecniche. In altre parole, l'AI non ha inventato il gioco da zero: ha cucito insieme un progetto complesso su fondamenta già disponibili.
Il risultato, per ora, è una beta. La modalità classica dovrebbe funzionare, il gioco può arrivare a 60 fps su PC, ma sono da mettere in conto bug e limiti tipici di un rilascio iniziale.
Chi vuole approfondire il lato tecnico può consultare la pagina ufficiale di Battleship, dove viene chiarito anche che il repository non distribuisce asset Nintendo. È un dettaglio importante, perché il progetto richiede all'utente di fornire una ROM NTSC-U v1.0 compatibile.
La curiosità arriva in un momento in cui il Nintendo 64 continua a generare nostalgia e nuovi recuperi: su SpazioGames abbiamo da poco ripercorso alcune curiosità sul Nintendo 64, una macchina che evidentemente ha ancora parecchie storie da raccontare.
Resta il punto più interessante per i fan: non è un prodotto ufficiale Nintendo, ma un esperimento che mostra quanto la scena dei port nativi stia diventando ambiziosa. E vedere il primo Smash Bros uscire dal perimetro dell'N64, con tutte le cautele del caso, resta una di quelle strane svolte che sembravano improbabili fino a poco tempo fa.