Star Wars: Fate of the Old Republic si sta muovendo concretamente nella sua fase di sviluppo, e i fan del genere RPG hanno buone ragioni per tenere d'occhio questo progetto.
Annunciato durante The Game Awards dello scorso anno come una delle rivelazioni più attese della serata, il nuovo titolo ambientato nell'universo di Star Wars aveva subito scatenato l'entusiasmo della community, ma anche i timori di un lungo silenzio stampa — una situazione che ricorda tristemente quanto accaduto con Star Wars Eclipse, di cui si sono perse le tracce dopo un teaser d'annuncio.
Stavolta, però, le notizie continuano ad arrivare, e l'ultima è particolarmente significativa per chi segue lo sviluppo dello studio Arcanaut Studios.
Il progetto è capitanato da Casey Hudson, veterano del settore RPG noto per aver diretto Knights of the Old Republic e la trilogia di Mass Effect ai tempi di BioWare.
Hudson aveva già risposto pubblicamente alle voci che davano il gioco lontanissimo dall'uscita — alcune indiscrezioni parlavano di nessuna release prima del 2030 — smentendole con fermezza e aggiungendo, non senza ironia, di non essere più così giovane da potersi permettere tempi di sviluppo così dilatati.
Un segnale chiaro che il team ha intenzione di mantenere ritmi produttivi serrati.
L'ultima mossa di Arcanaut Studios riguarda un innesto creativo di tutto rispetto: Pascal Blanché è stato nominato Art Director dello studio.
L'artista ha annunciato personalmente il suo ingresso nel progetto tramite il suo profilo Bluesky, e il suo curriculum parla da solo. Blanché vanta esperienze su titoli come Myst IV, Splinter Cell: Conviction, il primo Assassin's Creed, Far Cry: New Dawn e il tie-in originale di Avatar, tutti sviluppati durante i suoi anni in Ubisoft.
Più di recente, Blanché ha lavorato presso Behaviour Interactive, dove ha guidato la direzione artistica di progetti come il dating sim horror Hooked on You e il building-action game Meet Your Maker.
Il suo arrivo su Fate of the Old Republic non è però un salto nel vuoto verso un universo sconosciuto: l'artista ha già avuto modo di lavorare sull'era High Republic di Star Wars, contribuendo tra le altre cose al design del famoso Starlight Beacon, struttura divenuta iconica nel canone espanso del franchise.
Dal punto di vista narrativo, il gioco si colloca alla fine dell'era della Vecchia Repubblica, ma resta ancora aperta la questione fondamentale per i fan più hardcore: il titolo farà parte della continuity ufficiale del canone Lucasfilm, oppure si posizionerà nell'universo Legends, lo stesso in cui erano ambientati i KOTOR originali e Star Wars: The Old Republic?
Una distinzione che per la community ha un peso enorme, dato che le due linee temporali divergono in modo significativo a livello di lore.
Per chi si stesse chiedendo cosa succede nel frattempo con il remake di Knights of the Old Republic, le ultime informazioni disponibili indicano che il progetto è ancora in sviluppo presso Saber Interactive, nonostante un significativo rimescolamento creativo avvenuto nel 2022 avesse fatto temere il peggio.
I due progetti sarebbero dunque paralleli e indipendenti, senza interferenze reciproche sulle roadmap di sviluppo.