Durante una lezione organizzata alla CEDEC 2026, Konami ha aperto una finestra sul lavoro svolto dietro le quinte di Silent Hill f. L’incontro, intitolato The Art of Producing Silent Hill, ha coinvolto il produttore della serie Motoi Okamoto e altri membri chiave dei gruppi che hanno lavorato al gioco e al remake di Silent Hill 2.
Tra gli aspetti affrontati da Motoi Okamoto c’è stato il rapporto tra produzione, scrittura e lettura. Secondo il produttore, nei giochi fondati sulla narrazione chi guida il progetto deve conoscere bene la letteratura e il percorso creativo degli autori chiamati a occuparsi della sceneggiatura. Questa preparazione permette di affrontare il lavoro con strumenti più solidi e di instaurare un confronto consapevole con lo scrittore.
Okamoto ritiene infatti necessario leggere la maggior parte delle opere di un autore prima di affidargli una storia. Oltre a rappresentare una forma di rispetto professionale, questa conoscenza aiuta a comprenderne stile, abitudini, punti di forza e debolezze. Anche uno scrittore affermato può alternare risultati riusciti e passi falsi: per il produttore, chi prende le decisioni deve riconoscere tali caratteristiche e partecipare attivamente al processo creativo.
Nel caso del nuovo capitolo, Konami ha scelto Ryukishi07, conosciuto soprattutto per il suo lavoro sulla serie di visual novel When They Cry. La decisione è stata sostenuta dalla sua lunga esperienza nel genere horror e dall’affinità che le opere precedenti sembravano avere con l’identità di Silent Hill. Okamoto ha inoltre ammesso di essere personalmente un estimatore dello scrittore.
Per inquadrare meglio la notizia, quanto già raccontato su «Bloober Team punta molto in alto dopo Silent Hill» resta un precedente riferimento che La preparazione non riguardava soltanto il produttore. All’interno del gruppo, soprattutto tra gli sceneggiatori, i membri si spingevano reciprocamente a leggere da 100 a 200 libri l’anno. Okamoto ha collegato questo ritmo all’importanza dell’apporto culturale nella creazione di un videogioco, trattando la lettura come una fonte continua di idee, strutture narrative e strumenti utili al lavoro sullo scenario.
Il metodo descritto chiarisce anche come Konami abbia valutato la compatibilità tra l’autore e il franchise prima di affidargli il progetto. La familiarità con la produzione di Ryukishi07 non serviva soltanto a riconoscerne i temi ricorrenti, ma anche a individuare i tratti che potevano dialogare con l’orrore psicologico e con le esigenze narrative della serie.
Lo stesso Okamoto ha promesso che i prossimi capitoli continueranno a sperimentare sia con la storia e il gameplay. La scelta degli eventuali nuovi autori passerà quindi da una conoscenza approfondita del loro lavoro, seguendo un processo nel quale la produzione non si limita ad approvare lo scenario, ma collabora direttamente con chi lo scrive.