Su Steam, un nuovo gioco di ruolo sta già dividendo la comunità prima ancora del suo lancio ufficiale. Si tratta di Epitome, un'avventura fantasy open-world che promette di combinare elementi delle due saghe più amate del genere, ma che nasconde una caratteristica destinata a scatenare accese discussioni tra i giocatori.
La trasparenza degli sviluppatori sulla tecnologia utilizzata ha infatti rivelato un utilizzo massiccio dell'intelligenza artificiale, sollevando interrogativi sulla natura stessa dell'esperienza videoludica proposta.
A prima vista, Epitome sembra avere tutte le carte in regola per conquistare gli appassionati del genere fantasy. Le immagini promozionali mostrano un mondo visivamente affascinante, popolato da personaggi dall'aspetto imponente dotati di armature elaborate.
Il sistema di combattimento, pur apparendo ancora perfettibile, lascia intravedere un potenziale interessante. La struttura del gioco permette ai giocatori di scegliere la propria classe e di esplorare liberamente l'universo di gioco, creando la propria avventura personale secondo le meccaniche classiche del genere.
L'ispirazione alle due grandi serie videoludiche è evidente: da un lato il focus sul combattimento tipico di God of War, dall'altro l'attenzione alla narrazione e all'esplorazione che caratterizza The Witcher. Non è certo una novità che questi due colossi abbiano influenzato numerosi titoli successivi, con l'opera di CD Projekt Red che rappresenta probabilmente il punto di riferimento più imitato nel settore.
La formula che combina azione intensa e storytelling coinvolgente in mondi aperti ha dimostrato di funzionare, ed è comprensibile che nuovi progetti cerchino di replicarne il successo.
Il nodo cruciale emerge però scorrendo la pagina Steam del gioco. Gli sviluppatori di Epitome dichiarano esplicitamente che i personaggi non giocanti non sono semplici comparse, ma individui dinamici alimentati da un'intelligenza artificiale avanzata che si adatta alle scelte del giocatore, plasmando di conseguenza la narrazione.
La descrizione tecnica scende poi nei dettagli, rivelando l'estensione dell'impiego dell'IA: conversazioni realistiche, negoziazioni con i mercanti e addirittura missioni generate automaticamente in base allo stile di gioco individuale.
Ma c'è di più. Gli sviluppatori annunciano che presto saranno introdotti compagni di viaggio controllati dall'IA, capaci di unirsi alle missioni, assistere il giocatore nelle attività e persino continuare a operare quando questi è assente dal gioco.
Secondo la visione del team di sviluppo, questi compagni dovrebbero evolversi insieme al giocatore, diventando più simili ad amici che a semplici personaggi virtuali, rendendo ogni avventura profondamente personale e immersiva.
Il merito della trasparenza va riconosciuto agli sviluppatori, che hanno scelto di dichiarare apertamente l'utilizzo massiccio dell'intelligenza artificiale nel loro progetto. Tuttavia, questa scelta tecnologica rischia di compromettere il lancio del gioco, dividendo inevitabilmente il pubblico.
Al momento Epitome non ha ancora una data di rilascio ufficiale, ma quando arriverà sul mercato difficilmente passerà inosservato. Il gioco rappresenta un banco di prova significativo per capire quanto il pubblico sia disposto ad accettare l'intelligenza artificiale come elemento centrale dell'esperienza ludica, piuttosto che come semplice strumento di supporto allo sviluppo.