I dettagli nascosti e gli Easter egg nei videogiochi sono da sempre uno dei modi in cui gli sviluppatori comunicano con la propria community, trasformando ogni angolo di un titolo in un potenziale terreno di caccia al tesoro.
Resident Evil Requiem, il capitolo più recente della storica saga horror di Capcom, non fa eccezione: i giocatori più attenti hanno già setacciato ogni pixel dello schermo, e questa volta l'oggetto del desiderio è il numero di cellulare di Leon S. Kennedy, l'agente speciale più amato — e discusso — dell'intera franchigia.
In una scena del gioco, il numero di Leon appare sul telefono di Grace Ashcroft con la sequenza 266-555-0173. Lo screenshot è diventato immediatamente virale su X/Twitter, accumulando oltre 25.000 like in pochissimo tempo, con migliaia di fan che si chiedevano se qualcuno avesse già provato a comporre quella sequenza nella realtà.
La risposta, purtroppo, è sconfortante: il numero non è attivo e restituisce semplicemente un messaggio di "numero non in servizio".
Chi conosce la storia del cinema e della televisione americana sa perfettamente che i numeri con prefisso 555 sono da decenni riservati esclusivamente a produzioni audiovisive e videoludiche, proprio per evitare di utilizzare per errore il contatto reale di qualche ignaro cittadino.
Si tratta di una convenzione consolidata nell'industria dell'intrattenimento, e Capcom si è semplicemente attenuta a questa pratica standard. Nessun codice segreto da inserire, nessun messaggio nascosto in attesa di essere scoperto: solo un numero di scena, privo di qualsiasi funzionalità.
Nonostante la delusione, la community ha reagito con l'ironia che la contraddistingue. Sui social si moltiplicano le battute: c'è chi giura di aver chiamato il numero e di essersi sentito strappare il telefono di mano da "un tizio con un taglio di capelli orribile che borbottava qualcosa su Raccoon City", chi avrebbe voluto sentire la celebre battuta "Where is everybody going, bingo?" e chi sostiene che dall'altro capo del filo rispondesse immancabilmente Claire Redfield.
La creatività dei fan di Resident Evil non conosce limiti, e questo piccolo momento di delusione collettiva si è trasformato in un'occasione per celebrare l'affetto verso i personaggi iconici della saga.