Il 2025 si chiude lasciando dietro di sé una delle sensazioni più amare per il PC gaming: nonostante hardware sempre più potente e costoso, l’ottimizzazione resta un problema strutturale. Non stiamo parlando di titoli difficili al lancio poi sistemati, ma di giochi che, anche dopo mesi, continuano a girare male, con stutter, carichi CPU insensati e richieste GPU che non trovano riscontro nella resa visiva.
MindsEye, per esempio, è stato a lungo preso di mira, spesso senza considerare gli aggiornamenti successivi. Oggi il gioco gira sensibilmente meglio, con miglioramenti prestazionali concreti che lo rendono lontano dall’essere definito “rotto”. Stesso discorso per Echoes of the End, che ha risolto gran parte degli stutter iniziali, dimostrando che intervenire è possibile quando c’è la volontà di farlo.
La lista dei peggiori stilata dai colleghi di DSO Gaming resta pesante. Rise of the Ronin mostra tutti i limiti storici di Team Ninja sul fronte PC: impostazioni Ultra che massacrano la GPU senza offrire un salto qualitativo reale. Keeper di Double Fine sorprende in negativo, chiedendo compromessi inaccettabili persino su hardware di fascia altissima, nonostante uno stile artistico che non giustifica tali richieste.
Con The Outer Worlds 2 il problema è soprattutto strutturale: utilizzo limitato dei core CPU, stutter frequenti e un ray tracing che peggiora drasticamente l’esperienza. Borderlands 4 ha ricevuto una patch migliorativa, ma resta tecnicamente esoso oltre misura, mentre Monster Hunter Wilds conferma che l’RE Engine fatica terribilmente negli open world.
La situazione diventa grave con Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2, dove gli stutter compromettono la giocabilità e il supporto post-lancio appare già ridotto al minimo. Ma il punto più basso lo tocca Oblivion Remastered: un restauro visivamente eccellente, abbandonato senza patch, afflitto da stutter di compilazione shader, problemi di streaming e bug persistenti.
Il messaggio finale è chiaro: l’hardware non può continuare a essere una scusa. Senza ottimizzazione, anche i giochi migliori restano esperienze monche. E nel 2025, questo è semplicemente inaccettabile.