Quake Champions abbandona il modello free-to-play e torna a pagamento su Steam. Il cambiamento annunciato da id Software e Bethesda riguarda anche il sistema di monetizzazione dello sparatutto: pass battaglia e microtransazioni sono stati rimossi, sostituiti da un acquisto unico per accedere al gioco.
Per i giocatori, la novità riguarda anzitutto il roster: tutti i campioni sono sbloccati per chiunque. Diventa inoltre utilizzabile la maggior parte degli oggetti di personalizzazione estetica. Il provvedimento apre quindi l'accesso sia ai personaggi sia a una larga parte dei contenuti cosmetici accumulati durante la vita del titolo, senza estendere lo sblocco indistintamente a ogni elemento.
Gli sviluppatori descrivono questa fase come un nuovo capitolo, con 30 stagioni di contenuti da giocare. L'annuncio segna però anche la fine degli aggiornamenti con nuovi contenuti: il materiale realizzato nel corso delle stagioni costituisce dunque l'offerta con cui lo sparatutto affronta il passaggio alla nuova formula commerciale.
Non si tratta del suo debutto sul negozio di Valve. Il gioco era già presente su Steam da anni e aveva attraversato una fase di accesso anticipato prima di raggiungere la versione 1.0 nel 2022. Anche il pagamento iniziale ha un precedente nella sua storia: prima della trasformazione in free-to-play, il titolo era già stato proposto a pagamento.
La formula gratuita non aveva portato a una crescita stabile su larga scala. Il picco storico di utenti contemporanei registrato da SteamCharts è di 17.332 giocatori, raggiunto nel giugno 2018. Successivamente, la comunità ha continuato a oscillare tra le centinaia e le poche migliaia di utenti simultanei.
Alle spalle dello sparatutto c'è una serie che ha contribuito a definire il multiplayer online degli FPS. I primi Quake hanno avuto un ruolo nella formazione del genere, e diversi capitoli precedenti conservano comunità dedicate ancora attive.
Il cambio di modello arriva nel contesto della ristrutturazione della divisione videogiochi di Microsoft, attraversata da licenziamenti e modifiche organizzative che coinvolgono anche Bethesda e id Software.