Una misteriosa cartuccia di sviluppo e test per Nintendo DS è comparsa in un'asta online, attirando rapidamente l'attenzione degli appassionati di conservazione videoludica. Le fotografie dell'inserzione mostrano il supporto mentre avvia una schermata con testo giapponese, identificato come materiale collegato a PokéPark Fishing Rally, un gioco considerato perduto da oltre vent'anni.
Il venditore ha spiegato che l'oggetto mostrato nelle immagini è esattamente quello messo all'asta. La cartuccia sarebbe stata acquisita insieme a un lotto privato, senza però ricevere documenti capaci di ricostruirne la provenienza o l'impiego originario. L'inserzione mostrava almeno un'offerta attiva, ma non forniva ulteriori elementi utili a stabilire la natura del software conservato sul supporto.
Il titolo venne distribuito nel 2005 attraverso la funzione DS Download Play. I visitatori del PokéPark in Giappone potevano raggiungere un chiosco dedicato, scaricare temporaneamente il gioco sulla propria console portatile e avviarlo senza possedere una normale cartuccia commerciale. Questa particolare modalità di distribuzione ne limitò drasticamente la circolazione.
La copia scaricata rimaneva utilizzabile finché il Nintendo DS non veniva spento oppure fino allo scadere di 12 ore. Il gioco chiedeva di catturare diversi Pokémon subacquei e assegnava una valutazione in base a dimensioni, rarità e livello degli esemplari ottenuti. Il punteggio poteva quindi essere trasmesso a un server dedicato alle classifiche.
La cartuccia potrebbe contenere i dati completi del gioco, ma esiste anche un'altra possibilità: il supporto potrebbe ospitare soltanto un programma utilizzato dal personale del parco, magari destinato alla distribuzione del software o alla trasmissione dei risultati. Entrambi gli scenari offrirebbero comunque materiale finora non accessibile pubblicamente legato all'esperienza originale.
Esistono tracce di distribuzioni successive, ma nessuna copia giocabile risulta essere stata resa pubblica. Un utente chiamato Tim Schuerewegen aveva caricato due filmati di gameplay, facendo ipotizzare l'esistenza di un dump privato. Quei video sono stati successivamente resi non accessibili, sebbene ne sopravvivano alcune versioni archiviate, e la presunta ROM non è mai stata pubblicata o mostrata direttamente.
L'asta rappresenta quindi una rara occasione per verificare cosa sia sopravvissuto del progetto originale. Un'analisi del contenuto della cartuccia permetterebbe di distinguere tra il gioco distribuito ai visitatori e uno strumento tecnico impiegato nei chioschi, aggiungendo in entrambi i casi un nuovo tassello alla storia delle iniziative Pokémon realizzate per il parco giapponese.