PlayStation starebbe valutando una strada diversa per riportare in attività alcune delle sue saghe storiche: affidarne lo sviluppo a team esterni attraverso accordi di licenza. L'indiscrezione descrive una Sony più aperta a ricevere proposte per nuovi giochi basati sulle proprietà intellettuali rimaste ferme, con gli studi interessati che potrebbero presentare le proprie idee per recuperarli.
Alla base di questa apertura ci sarebbero gli impegni dei team interni, già occupati con i rispettivi progetti futuri. Il ricorso a sviluppatori di terze parti permetterebbe quindi di lavorare su altre serie senza assegnarne direttamente la produzione agli studi della compagnia. La formula descritta riguarda la realizzazione di nuovi giochi attraverso licenze, con una divisione dei compiti fra il proprietario dei marchi e chi si occuperebbe dello sviluppo.
I nomi attorno ai quali ruoterebbero le discussioni sono Killzone, Sly Cooper e Ape Escape. Si tratta delle tre saghe indicate esplicitamente dall'indiscrezione come oggetto dei colloqui: per le avventure del ladro procione, in particolare, viene prospettato un ritorno affidato a una squadra esterna. Le proposte riguarderebbero dunque marchi appartenenti a generi differenti, dagli sparatutto alle avventure platform.
Sony sarebbe interessata a finanziare i progetti, incaricando gli sviluppatori esterni di realizzarli. Per Killzone viene inoltre ipotizzata la supervisione degli autori originali: un modello che affiancherebbe al lavoro della nuova squadra il coinvolgimento di chi aveva creato la serie. Il ruolo della compagnia comprenderebbe quindi il sostegno economico, mentre quello dei team incaricati riguarderebbe la produzione.
L'informazione viene attribuita allo stesso leaker che aveva anticipato l'esistenza di God of War: Sons of Sparta. Anche Resistance e inFamous vengono citati, ma come ulteriori candidati che potrebbero beneficiare dell'iniziativa, anziché fra i nomi attorno ai quali sarebbero già concentrate le discussioni. La distinzione riguarda quindi lo stato delle conversazioni descritte dall'indiscrezione.
Per arrivare alla realizzazione di questi progetti sarebbero necessari diversi anni. Il percorso prospettato partirebbe dalla valutazione delle proposte degli studi, prima dello sviluppo vero e proprio: l'orizzonte indicato per gli eventuali ritorni delle saghe storiche è quindi quello di produzioni destinate a richiedere tempi lunghi.