Sony ha annunciato un nuovo State of Play, confermando un appuntamento fissato per il 12 febbraio alle ore 23:00 italiane . L’evento sarà trasmesso in livestream e rappresenterà il primo grande momento comunicativo PlayStation del 2026, con l’obiettivo di aggiornare il pubblico su giochi di terze parti, sui titoli indie in arrivo su PS5 e sulle ultime novità dei team di PlayStation Studios.
Negli ultimi anni, gli State of Play hanno assunto una forma piuttosto variabile, alternando presentazioni compatte e mirate ad altre più diluite e interlocutorie. Anche questa edizione di febbraio si inserisce in quel solco: non un grande Showcase, ma una vetrina pensata per fare il punto sui progetti più vicini all’uscita e su alcune produzioni attualmente in sviluppo, magari in arrivo anche su PlayStation Plus (qui trovate gift card scontate).
Tra i titoli attesi figurano nomi di peso come Marathon, Resident Evil Requiem e Saros, tutti candidati ideali per nuovi trailer o aggiornamenti sullo stato dei lavori. Si tratta di produzioni che gravitano ormai da tempo nell’orbita delle prossime uscite PlayStation e che potrebbero finalmente tornare a mostrarsi in maniera più concreta.
Meno probabile, invece, la presenza di progetti come Fairgames o 4Loop, soprattutto alla luce del fatto che Sony ha già recentemente svelato Horizon Hunters Gathering, il nuovo progetto multiplayer ambientato nell’universo di Guerrilla Games. Una scelta che conferma la volontà di distribuire gli annunci nel tempo, evitando sovrapposizioni interne.
Non mancherà comunque spazio per qualche sorpresa. Tra le possibilità più interessanti c’è un presunto spin-off di God of War 2.5D Metroidvania, un progetto che potrebbe rappresentare una declinazione più sperimentale del marchio. Potrebbero inoltre arrivare aggiornamenti su team rimasti a lungo lontani dai riflettori, come Firesprite, avvolti da mesi di silenzio.
Sony continua a mantenere una linea piuttosto prudente nella gestione dei suoi first-party: storicamente, uno o due titoli PlayStation Studios per evento, senza mai sovraccaricare la presentazione. Anche questo State of Play dovrebbe seguire la stessa filosofia, privilegiando una comunicazione misurata.
Il vero nodo non riguarda tanto cosa verrà mostrato. Questo State of Play diventa quindi un passaggio cruciale: l’ennesimo contenitore funzionale, oppure il primo passo verso una direzione più leggibile. A febbraio, più che nuovi trailer, a PlayStation serve soprattutto chiarezza.