Nel vasto panorama dei giochi di ruolo open-world, dove titoli come Skyrim, The Witcher 3 e Crimson Desert dettano legge, sta per fare il suo ingresso un nuovo contendente con una caratteristica che difficilmente passa inosservata: è completamente gratuito.
Si chiama Myth of Empires: Throne, è sviluppato da Angela Game e pubblicato da Celestial Star Publishing, ed è approdato sulla piattaforma Steam il 16 aprile in modalità free-to-play. Un'offerta che, almeno sulla carta, promette di combinare la profondità dei GDR con la libertà dei giochi sandbox di sopravvivenza.
Il cuore dell'esperienza è un mondo aperto di dimensioni considerevoli, suddiviso in tre macro-regioni con caratteristiche ambientali ben distinte. Zhongzhou ospita montagne, pianure, distese innevate, deserti, foreste pluviali e paludi, offrendo una varietà paesaggistica che ricorda certi ambienti di Dragon Age.
Dongzhou, invece, punta su vulcani, coste, boschetti di bambù e isole sparse, mentre Xizhou alterna deserti e oasi nascondendo boss nelle caverne, pronti ad affrontare chiunque osi avvicinarsi.
Dal punto di vista tecnico, il gioco è realizzato con Unreal Engine 5, il motore grafico che negli ultimi anni ha stabilito nuovi standard visivi nell'industria videoludica.
Le immagini disponibili mostrano un comparto estetico che si avvicina sensibilmente alla qualità dei titoli tripla A, un risultato non scontato per un prodotto gratuito. Resta da vedere se questa cura visiva si tradurrà in un'esperienza di gioco altrettanto solida una volta che i server saranno affollati di giocatori.
Sul fronte dei contenuti, i numeri dichiarati dagli sviluppatori sono ambiziosi: oltre 1.300 ricette, 500 obiettivi da sbloccare e 25 linee di abilità tra cui scegliere, tutto accessibile senza spendere un centesimo nella versione base.
I giocatori potranno addestrare NPC, cavalli e creature selvatiche per farne compagni da combattimento o da trasporto, costruire gilde, partecipare a assedi con più di 100 armi corpo a corpo a disposizione ed erigere strutture difensive per proteggere i propri territori.
La descrizione ufficiale del gioco dipinge uno scenario in cui ogni partita comincia dal nulla, in un mondo animato da cicli giorno-notte e da ecosistemi dinamici.
Le possibilità di espansione passano attraverso battaglie per le contee, scontri per le fortezze e spedizioni tra server diversi, con alleanze diplomatiche e conflitti bellici come strumenti per conquistare il predominio globale. Un'impostazione che ricorda, almeno nelle ambizioni, certi MMO strategici europei come Travian o Tribal Wars, ma con una componente ruolistica e visiva decisamente più evoluta.
Non mancano però alcuni elementi su cui vale la pena riflettere prima di investire tempo nel gioco. Come quasi tutti i titoli free-to-play, Myth of Empires: Throne prevede pacchetti DLC a pagamento e quasi certamente uno shop interno, meccanismi ormai consolidati nel settore ma che possono influenzare l'equilibrio tra giocatori paganti e non.
Un aspetto ancora più critico riguarda i reset periodici dei server, una scelta degli sviluppatori che riporta tutti i giocatori al punto di partenza a intervalli regolari, azzerando progressi e costruzioni accumulate nel tempo.