Una vecchia previsione di Satoru Iwata torna a far discutere perché sembra incastrarsi con precisione sorprendente nel momento che l'industria sta attraversando. Nel 2009, durante un incontro con gli investitori, l'allora presidente di Nintendo spiegò che il passaggio agli acquisti digitali non sarebbe stato immediato, ma avrebbe richiesto molti anni.
Iwata, alla guida di Nintendo dal 2002 fino alla sua scomparsa nel 2015, rispose a chi già allora immaginava una sostituzione rapida dei negozi fisici con la distribuzione digitale. La sua posizione era più prudente: secondo lui, la maggior parte degli acquisti di videogiochi sarebbe diventata digitale solo dopo un periodo molto lungo, nell'ordine di circa vent'anni.
Il dettaglio colpisce perché il calendario dell'industria sembra avvicinarsi molto a quella stima. Nel 2026, il mercato è già segnato da uscite che riducono il peso del supporto tradizionale, tra edizioni solo digitali e soluzioni code-in-box. Il caso di GTA 6, indicato senza una normale edizione fisica completa, rientra proprio in questo scenario.
A rendere ancora più forte il parallelo c'è la situazione di PlayStation: Sony ha confermato che dal 2028 non produrrà più dischi fisici per i nuovi giochi PS5. Se la previsione di Iwata parlava di un cambiamento sostanziale in circa vent'anni, il settore starebbe arrivando a quel punto con uno scarto minimo rispetto alle sue parole.
Questo non significa che le copie fisiche spariranno del tutto nel 2029. La stessa evoluzione del mercato mostra soluzioni intermedie e non sempre equivalenti al vecchio disco o alla vecchia cartuccia completa. Nel caso di XBOX, non è stato annunciato un addio ufficiale ai dischi, ma alcune uscite fisiche hanno già mostrato una presenza ridotta di dati sul supporto.
Anche il fronte Nintendo segue una traiettoria particolare con le Game-Key Card, schede che non conservano integralmente il gioco come una cartuccia tradizionale. La differenza pratica è importante: restano rivendibili, ma non rappresentano lo stesso modello di conservazione legato al supporto fisico classico.
Il contrasto è ancora più evidente pensando alla comunicazione di PlayStation nella generazione precedente, quando il possesso permanente dei giochi fisici era presentato come un punto di forza. La direzione attuale racconta invece un mercato in cui il digitale non è più solo un'alternativa, ma il centro della strategia per una parte crescente dell'industria.