Il team di sviluppo di Marathon sta attraversando cambiamenti importanti a poche settimane dal lancio ufficiale. Joseph Cross, senior art director del progetto e figura chiave nel ridefinire l'estetica della storica IP Bungie, ha lasciato lo studio dopo quasi sette anni di collaborazione.
La notizia arriva in un momento delicato per il multiplayer extraction shooter, che ha già subito un rinvio significativo e diverse controversie durante la fase di testing, ma che ora si prepara al debutto cross-platform previsto per marzo 2026.
L'indiscrezione è emersa quando The Game Post ha notato modifiche sostanziali al profilo LinkedIn di Cross, dove il ruolo di senior art director non riportava più la dicitura "present" accanto al periodo di impiego iniziato nel marzo 2018.
Anche il suo account X ha subito cambiamenti rivelatori: la bio non lo identifica più come franchise art director attivo su Marathon presso Bungie, ma semplicemente come art director che ha lavorato su Marathon, oltre che su Dune e Destiny.
La conferma definitiva è arrivata quando Kotaku ha contattato direttamente Cross, che ha dichiarato di aver lasciato per scelta personale. Nonostante l'addio, Cross ha voluto sottolineare il suo orgoglio per quanto realizzato dal team negli ultimi sei anni di sviluppo.
"Sono estremamente orgoglioso del progetto e di ciò che il team ha realizzato", ha affermato l'art director, suggerendo che la sua partenza non sia legata a tensioni interne ma a una decisione professionale maturata dopo il completamento della fase più intensa dello sviluppo.
La tempistica dell'uscita, tuttavia, solleva inevitabili domande sulla stabilità del progetto a pochi mesi dal lancio commerciale.
Il percorso di Marathon verso il mercato è stato tutt'altro che lineare. Inizialmente programmato per il 23 settembre 2025, l'extraction shooter è stato ufficialmente rinviato lo scorso giugno.
Bungie ha motivato la decisione con la necessità di dedicare ulteriore tempo al refinement e al testing, una scelta probabilmente influenzata dal feedback contrastante emerso durante le sessioni alpha.
I test hanno infatti rivelato problematiche tecniche e di game design che hanno spinto lo studio a rivalutare la roadmap di sviluppo.
A complicare ulteriormente la situazione è emersa una controversia significativa riguardante asset artistici non autorizzati. L'artista scozzese Fern '4nt1r34l' Hook aveva denunciato a maggio l'utilizzo non autorizzato di sue opere all'interno delle build di test di Marathon.
La questione, potenzialmente esplosiva sia dal punto di vista legale che reputazionale, è stata risolta solo all'inizio di questo mese, quando Hook ha confermato di aver raggiunto un accordo soddisfacente con Bungie e Sony Interactive Entertainment.
L'incidente ha sollevato interrogativi sui processi di quality assurance dello studio e sulla gestione degli asset durante le fasi pre-release.
Lunedì scorso Bungie ha finalmente ufficializzato la nuova finestra di lancio: marzo 2026 per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Il prezzo di listino è stato fissato a 39,99 euro.
Si tratta di un posizionamento di mercato intermedio, sotto i canonici 60-70 euro dei tripla A tradizionali ma sopra la soglia dei free-to-play che dominano il segmento degli shooter multiplayer competitivi come Valorant o Apex Legends.
Sul fronte del modello di monetizzazione, Bungie ha cercato di rassicurare la community dichiarando che Marathon non includerà meccaniche pay-to-win.
Tutti gli aggiornamenti relativi al gameplay saranno accessibili gratuitamente, inclusi nuove mappe, Runner shell (probabilmente riferimento ai personaggi o skin giocabili) ed eventi stagionali.
Lo studio ha inoltre confermato l'introduzione di un reward pass aggiuntivo che, a differenza dei battle pass con scadenza temporale di titoli come Fortnite o Call of Duty, non avrà data di scadenza.
Questa scelta potrebbe rispondere alle critiche sempre più frequenti della community gaming nei confronti dei sistemi FOMO (fear of missing out) che caratterizzano molti live service moderni.