L’annuncio “Age 1000” legato a Dragon Ball sembra avere già un nome ufficioso: Dragon Ball Xenoverse 3. Nessuna conferma ufficiale da parte di Bandai Namco, sia chiaro, ma gli indizi emersi nelle ultime ore sono difficili da ignorare.
Tutto nasce da un’apparente svista sul canale YouTube di Bandai Namco Entertainment Southeast Asia, dove sarebbe comparsa una playlist associata proprio a Dragon Ball Xenoverse 3 e collegata all’annuncio “Age 1000”. La scoperta, rilanciata dal noto insider Wario64, è stata rapidamente rimossa, ma non prima che screenshot e segnalazioni facessero il giro dei social.
Il dettaglio è tutt’altro che trascurabile: la dicitura presente nella playlist lasciava poco spazio all’interpretazione, suggerendo che il misterioso annuncio celebrativo fosse in realtà il tanto atteso seguito di Dragon Ball Xenoverse 2. Un titolo che, ricordiamolo, ha goduto di un supporto post-lancio lunghissimo, con aggiornamenti e DLC distribuiti per anni, mantenendo viva una community estremamente attiva.
Se davvero si trattasse di Xenoverse 3, sarebbe un passo naturale per la serie. Il concept della pattuglia temporale, le personalizzazioni dei personaggi e la possibilità di riscrivere momenti iconici della saga hanno garantito al franchise un’identità distinta rispetto ai più tradizionali picchiaduro arena. Dopo quasi un decennio dal secondo capitolo, un salto generazionale appare non solo plausibile, ma quasi inevitabile.
Resta da capire quando arriverà l’annuncio ufficiale. Difficile pensare a una comunicazione anticipata dopo il presunto errore, mentre appare più probabile che tutto venga svelato durante il Dragon Ball Battle Hour 2026, in programma il 18 e 19 aprile. L’evento rappresenta da tempo un palcoscenico privilegiato per novità legate all’universo creato da Akira Toriyama.
In un periodo già ricco di notizie legate al franchise, tra nuovi progetti animati e ritorni attesi, l’ipotesi di Xenoverse 3 aggiunge ulteriore carburante all’hype dei fan.
Personalmente, se dovesse essere davvero Xenoverse 3, credo sia la scelta più sensata possibile: la formula ha ancora margini enormi di evoluzione, soprattutto con hardware più potente e un comparto online finalmente all’altezza. Ma Bandai Namco dovrà fare attenzione a non limitarsi a un semplice aggiornamento grafico: dopo tutti questi anni, serve un vero salto in avanti, altrimenti l’effetto déjà-vu potrebbe spegnere l’entusiasmo prima ancora che l’aura si accenda.