Bandai Namco ha annunciato ufficialmente un nuovo videogioco legato all’universo di Dragon Ball, dal titolo Dragon Ball Age 1000. La rivelazione è avvenuta durante l’evento celebrativo Dragon Ball Genkidamatsuri, confermando l’arrivo del gioco nel corso del 2027 e aprendo le porte a una nuova fase per il franchise.
Le informazioni, per ora, sono volutamente scarne ma estremamente evocative. Dragon Ball Age 1000 viene descritto come un progetto ambientato in un mondo completamente nuovo, lontano dai confini temporali e narrativi più battuti della saga. Un salto in avanti, non solo cronologico ma anche concettuale, che punta a espandere l’immaginario creato da Akira Toriyama, il cui coinvolgimento diretto è stato confermato dagli organizzatori.
Il nome stesso, Age 1000, suggerisce un’epoca distante, forse posteriore agli eventi conosciuti, forse addirittura scollegata dai cicli narrativi di Goku, Vegeta e compagni. Un’ipotesi che, se confermata, segnerebbe una rottura netta con la tradizione dei videogiochi di Dragon Ball, spesso ancorati a una rilettura continua delle stesse saghe, degli stessi scontri e delle stesse trasformazioni.
Bandai Namco ha già fissato il prossimo appuntamento informativo: Dragon Ball Games Battle Hour 2026, in programma ad aprile, dove verranno mostrati nuovi dettagli sul progetto. È lecito aspettarsi un primo teaser concreto, forse qualche indicazione sul gameplay o sull’impianto narrativo, ma soprattutto una direzione chiara su cosa voglia essere davvero Dragon Ball Age 1000.
Al momento non sono state comunicate piattaforme, team di sviluppo o genere di riferimento, ma la scelta di parlare di “nuovo mondo” lascia intendere un progetto ambizioso, potenzialmente distante dai classici picchiaduro arena che hanno dominato la scena negli ultimi anni.
Dragon Ball Age 1000 è uno di quegli annunci che pesano più per ciò che promettono che per ciò che mostrano. Dopo anni passati a riesumare il passato, Bandai Namco sembra finalmente pronta a guardare avanti. Il rischio è enorme, perché allontanarsi dai volti iconici significa sfidare l’abitudine di un pubblico cresciuto a colpi di nostalgia. Ma è proprio questo il punto: Dragon Ball non ha bisogno dell’ennesima ripetizione, ha bisogno di immaginare il futuro. E se davvero il 2027 porterà un Dragon Ball capace di raccontare qualcosa di nuovo, allora forse non stiamo solo aspettando un altro gioco, ma un nuovo inizio.