C'è una bella notizia per High On Life 2, a quanto pare arriverà anche su Switch 2 con una data di lancio fissata per il 20 aprile.
La scelta di Squanch Games di portare il seguito delle avventure intergalattiche sulla piattaforma di nuova generazione rappresenta una mossa strategica che potrebbe amplificare notevolmente la portata del titolo, considerando la base di utenti Nintendo tradizionalmente molto ampia.
Chi possiede PlayStation 5, Xbox Series o un PC da gaming potrà invece mettere le mani sul gioco già dal 13 febbraio, come precedentemente annunciato.
La versione digitale sarà disponibile su Steam, Epic Games Store e Microsoft Store, oltre a essere inclusa nel catalogo Game Pass sin dal primo giorno. Questa doppia strategia di lancio permette agli sviluppatori di raggiungere diverse fasce di pubblico in momenti differenti, massimizzando l'attenzione mediatica sul titolo.
Per gli appassionati delle edizioni fisiche, è prevista una distribuzione particolare. Sia la versione per PlayStation 5 che quella per Switch 2 arriveranno nei negozi il 20 aprile, ma con una differenza sostanziale: mentre i possessori di console Sony riceveranno un disco tradizionale, chi acquisterà la versione Nintendo troverà nella confezione una card con il codice di download del gioco.
Una soluzione che ormai sta diventando sempre più comune nel mercato videoludico, soprattutto per le console portatili dove lo spazio di archiviazione rappresenta spesso un vincolo tecnico. Sappiamo che per qualcuno questa potrebbe essere apparire come una mancanza di grosso conto.
La trama riprende esattamente dove si era concluso il primo capitolo. Il giocatore veste ancora una volta i panni di un cacciatore di taglie intergalattico che, dopo aver sconfitto un cartello criminale spaziale e salvato l'umanità dall'estinzione, si ritrova a godersi una vita di successo, ricchezza e gloria.
Tuttavia, come spesso accade nelle migliori storie d'azione, la tranquillità dura poco: una figura misteriosa riemergendo dal passato mette una taglia sulla testa della sorella del protagonista, costringendolo a rimettere in gioco tutto ciò che ha conquistato.
L'avventura si sviluppa attraverso mondi variegati e pericolosi disseminati nella galassia, dove il giocatore dovrà affrontare una cospirazione intergalattica orchestrata da un conglomerato farmaceutico senza scrupoli.
L'obiettivo? Impedire che mettano letteralmente un cartellino del prezzo sulla vita umana. La satira sociale contro le multinazionali e il sistema sanitario privato emerge chiaramente anche in questo seguito, mantenendo quella vena irriverente che aveva caratterizzato il primo capitolo.
Dal punto di vista del gameplay, High On Life 2 promette di espandere la formula che aveva conquistato i fan.
Il combat system iperattivo ritorna con un arsenale di armi aliene dotate di personalità proprie, capaci di dialogare con il giocatore durante le missioni. La novità più evidente riguarda l'introduzione dello skateboard, che permetterà non solo di sfrecciare attraverso gli ambienti di gioco, ma anche di eseguire trick e utilizzarlo come arma improvvisata contro nemici e forze dell'ordine aliene.
Gli ambienti promettono di essere tra i più bizzarri e creativi del genere: dalla più grande convention galattica a uno zoo alieno dove gli umani sono le attrazioni principali, fino a una nave da crociera futuristica di lusso. Ogni location diventerà teatro di caos e distruzione mentre il giocatore avanza nella sua missione di smantellare l'impero farmaceutico.
Il cast vocale rappresenta un altro punto di forza della produzione. Come nel primo capitolo, Squanch Games ha puntato su comici e doppiatori di alto profilo per dare vita a un'eccentrica collezione di forme di vita bizzarre e sovversive.
L'umorismo irriverente e spesso politicamente scorretto rimane uno degli elementi distintivi della serie, un aspetto che aveva diviso critica e pubblico ma che aveva anche contribuito a creare un'identità precisa e riconoscibile per il franchise.
La scelta di posticipare il lancio di quasi due mesi rispetto alle altre piattaforme suggerisce che gli sviluppatori stiano dedicando tempo supplementare all'ottimizzazione specifica per l'hardware Nintendo.