Heart of Gaia, il nuovo action RPG dello studio indipendente Brokentail Games in arrivo su Steam nel primo trimestre del 2026, si candida apertamente a riempire quello spazio, proponendo un universo steampunk costruito attorno a sei personaggi giocabili e a una storia che affonda le radici in miti dimenticati e divinità cadute.
Il mondo di Heart of Gaia non si è mai ripreso da un evento catastrofico chiamato il Declino degli Dei.
In un passato remoto, un drago del caos primordiale portò tutto sull'orlo della distruzione prima di essere sigillato, ma qualcosa suggerisce che la storia stia per ripetersi.
Mentre culti e forze oscure si muovono nell'ombra, un gruppo di eroi improbabili si ritrova al centro di una crisi crescente, schiacciato tra una divinità che svanisce e un progresso meccanico che avanza inesorabile.
A colpire immediatamente è la direzione artistica, che si discosta nettamente da qualsiasi tendenza attuale del genere. Niente pixel art in stile HD-2D come negli ultimi lavori di Square Enix — da Octopath Traveler al recente remake di Dragon Quest 1 e 2 — né il fotorealismo di Final Fantasy 16, né tanto meno la nostalgia dei 16 bit anni Novanta.
Heart of Gaia sceglie invece uno stile visivo che ricorda la pittura a olio, con immagini apparentemente disegnate a mano ma ricche di dettagli, un'estetica che conferisce al gioco un'identità visiva immediatamente riconoscibile.
Sul fronte del gameplay, il cuore pulsante del progetto è il sistema di combattimento in tempo reale con possibilità di scambio tra personaggi durante i combattimenti.
Non si tratta di un semplice cambio estetico: ognuno dei sei protagonisti porta in campo uno stile di gioco distinto, costringendo il giocatore ad adattare la propria strategia in base alla situazione.
Una meccanica simile esiste in altri RPG, ma la combinazione di sei stili di gioco radicalmente diversi la rende piuttosto rara nel genere, dove solitamente si sceglie tra il turno a turno tradizionale o l'azione semplificata.
Il roster dei sei personaggi giocabili è costruito per coprire sia le esigenze di combattimento che quelle narrative. Oleg, guerriero delle ombre plasmato dalla tragedia, si affianca ad Alexander, capitano dei paladini del nord mosso da un rigido senso dell'onore.
Balthazar è uno studioso dell'arcano che insegue un mago rinnegato con metodi analitici e una familiarità con la magia proibita. Katherine, sacerdotessa della luce, padroneggia la magia bianca con una compassione che la distingue dal resto del gruppo.
Sigfra è un'arciera elfica d'élite, sentinella pragmatica della Foresta Oscura, mentre Leora, una monaca delle Isole Fluttuanti, custodisce un sigillo sacro contro una maledizione antica.
Ogni personaggio non contribuisce solo meccanicamente alla squadra, ma porta con sé un arco narrativo che dovrebbe alimentare le dinamiche relazionali del gruppo.
È un approccio che ricorda la struttura emotiva dei migliori capitoli della saga Final Fantasy, dove le storie dei compagni costituivano il vero centro dell'esperienza.
La sfida per Brokentail Games sarà dimostrare che questo equilibrio tra caratterizzazione e azione funziona anche fuori dal contesto di produzioni con budget multimilionari.
E qui sta forse il punto più interessante di tutta la vicenda: le dimensioni ridotte del progetto potrebbero rivelarsi un vantaggio strategico. Lontano dalle pressioni delle grandi publisher e dalle aspettative da blockbuster globale, lo studio sembra concentrato sugli elementi che hanno reso i migliori RPG indimenticabili.
Un mondo steampunk vasto, pieno di segreti da scoprire, con regioni che portano i segni della propria storia e domande senza risposta sparse tra gli ambienti.
Per i fan degli RPG che negli ultimi anni hanno avvertito la mancanza di quell'alchimia tra mondo, personaggi e combattimento che i grandi franchise sembrano aver progressivamente abbandonato, Heart of Gaia rappresenta un osservato speciale.
Il lancio su Steam è previsto per il primo trimestre del 2026, e una demo è già disponibile per chi vuole farsi un'idea in anticipo.