C'è un progetto videoludico che sta attirando l'attenzione della comunità dei giocatori più appassionati di atmosfere rilassanti e mondi fantasy: si chiama Hawthorn, ed è sviluppato da un team che vanta un curriculum davvero notevole.
Dietro questo titolo ci sono veterani dell'industria che hanno contribuito alla creazione di alcuni dei giochi di ruolo più amati degli ultimi vent'anni, da Skyrim a The Last of Us, passando per Dragon Age, Mass Effect e persino Fallout.
Il risultato promette di essere qualcosa di insolito: un ibrido tra l'esplorazione open world, la costruzione di comunità e la vita rurale simulata, tutto immerso in un universo popolato da animali antropomorfi e creature fatate.
Il gioco è sviluppato da NEARStudios e si avvicina al lancio in early access su Steam. La premessa narrativa è quella di un villaggio abbandonato nella Valle di Windermere, un luogo dimenticato che il giocatore ha il compito di riportare in vita, reclutando compagni animali e costruendo una comunità da zero in un mondo generato proceduralmente. Le stagioni cambiano, il meteo si trasforma, e con essi emergono nuove risorse, leggende locali e sfide inedite.
Uno dei nomi più significativi coinvolti nel progetto è quello di Bruce Nesmith, lead designer dell'iconico The Elder Scrolls V: Skyrim, che ha deciso di uscire dal ritiro per contribuire allo sviluppo di Hawthorn.
La sua presenza suggerisce un'attenzione particolare alla costruzione del mondo e alla libertà d'azione del giocatore, elementi che hanno reso Skyrim un punto di riferimento assoluto nel genere.
Accanto a lui, sviluppatori con esperienze su League of Legends e Ultima Online completano un team che sembra progettato per coprire ogni aspetto dell'esperienza di gioco.
Le ispirazioni dichiarate dagli sviluppatori includono opere come Redwall — la celebre saga di Brian Jacques ambientata in un medioevo abitato da topi, conigli e donnole parlanti — oltre a Il Signore degli Anelli, Mouse Guard, I topi di NIMH e Harry Potter.
Si tratta di un pantheon di riferimenti che tradisce un'ambizione precisa: creare un'esperienza fantasy che sappia essere avventurosa senza rinunciare alla dolcezza narrativa tipica delle storie di formazione.
Non è un caso che il gioco sia stato immediatamente accostato a titoli come Hogwarts Legacy e Stardew Valley, quest'ultimo diventato negli ultimi anni un fenomeno anche tra i giocatori italiani per la sua capacità di offrire un'alternativa lenta e meditativa ai ritmi frenetici dei videogiochi contemporanei.
Sul fronte della modalità di gioco, Hawthorn permette di esplorare il mondo sia in solitaria che in cooperativa con altri giocatori, costruendo villaggi condivisi e scoprendo i segreti della valle insieme agli amici.
La componente sociale è chiaramente centrale nella visione del team: tutta la filosofia di NEARStudios ruota attorno all'idea di creare esperienze che avvicinino le persone, in un momento in cui il videogioco cooperativo sta vivendo una stagione particolarmente fertile.
Vale la pena segnalare anche una questione che ha sollevato qualche discussione nella comunità online. Il gioco non utilizzerà contenuti generati da intelligenza artificiale generativa nel prodotto finale, come precisato dagli sviluppatori stessi.
Tuttavia, per mancanza di risorse e finanziamenti nelle fasi iniziali, alcuni materiali promozionali usati durante la campagna di marketing sono stati realizzati con un mix di arte umana e strumenti di AI generativa.
Il team ha tenuto a fare chiarezza su questo punto, distinguendo nettamente tra i materiali di comunicazione e il contenuto effettivo del gioco che arriverà nelle mani dei giocatori.
Con un team del genere alle spalle e un concept che risponde a una domanda crescente di esperienze videoludiche più contemplative, Hawthorn si presenta come uno dei titoli indie più attesi dagli appassionati del genere cozy gaming — una categoria che negli ultimi anni ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo.