L'ex direttore artistico di 343 Industries, Glenn Israel, ha contestato pubblicamente la ricostruzione di Laura Fryer sulla nascita dello studio responsabile di Halo. Intervenendo nei commenti a un suo video, il veterano ha respinto l'idea che il gruppo avesse un problema di pigrizia, mettendo in discussione anche i ricordi sulla collocazione degli sviluppatori e sulla cronologia della formazione del team.
Fryer, membro fondatore del gruppo XBOX e autrice di video dedicati all'industria videoludica, aveva raccontato che gli sviluppatori lavoravano accanto alla sua squadra. Sulla base di quanto sostiene di aver osservato durante la costituzione dello studio, aveva aggiunto di non essere sorpresa dai licenziamenti di Halo Studios.
I tagli si inseriscono nel piano di Microsoft che coinvolge 3.200 dipendenti XBOX: la fonte riporta 268 persone licenziate, molte delle quali impiegate nello studio. La riorganizzazione ha inoltre portato Activision a prendere il controllo della serie, accompagnando il passaggio con la promessa di realizzare il miglior capitolo di sempre.
Israel ha precisato che la sua risposta non intende assolvere la precedente gestione. Ha riconosciuto la presenza di problemi sistemici all'interno dell'organizzazione, ma ha contestato l'attribuzione delle difficoltà alla scarsa operosità dei dipendenti. Il suo intervento distingue quindi le criticità dello studio dal comportamento delle persone che vi lavoravano.
Per sostenere la propria obiezione, l'ex direttore artistico ha ricostruito alcuni passaggi temporali: 343 Industries avrebbe iniziato ad assumere personale come studio di sviluppo soltanto alla fine del 2009. Gears of War 2, ha ricordato, era invece uscito alla fine del 2008 nei mercati occidentali e a metà del 2009 altrove; il lavoro sul gioco si svolgeva in Carolina del Nord, non nello Stato di Washington.
Il veterano ha poi richiamato la propria esperienza diretta: arrivò da Bungie nel 2010 e, al suo ingresso, non trovò alcun team di Gears of War nella sede accanto. Gli sviluppatori erano già impegnati in una struttura satellite esterna al campus, chiamata Willows.
Quella sede, descritta da Israel come una struttura ad alta sicurezza, aveva un accesso riservato al team: chi non ne faceva parte non poteva entrare negli spazi dello studio con il proprio badge. L'ex responsabile ha definito il video profondamente deludente, osservando che esistevano già abbastanza motivi legittimi di critica senza aggiungere ricostruzioni che considera inventate.