Halo: Combat Evolved è giocabile direttamente in un browser attraverso un progetto gratuito realizzato da Mitchell Hynes. L'iniziativa porta sul web la versione XBOX originale dello sparatutto di Bungie del 2001: è quel gioco a essere eseguito nel browser, anziché una nuova conversione pensata per questa modalità di accesso. Si tratta di un'iniziativa individuale, distinta dalle pubblicazioni ufficiali di Microsoft.
A occuparsi della pubblicazione è Mitchell Hynes, sviluppatore attivo nel campo dell'intelligenza artificiale, che gestisce personalmente l'hosting e la manutenzione del progetto. Il rilascio segue il lavoro di decompilazione svolto altrove sul gioco. L'infrastruttura attraverso cui gli utenti possono accedere a questa versione viene dunque mantenuta dallo stesso autore dell'iniziativa.
Hynes ha sottolineato una distinzione precisa: la versione proposta non è il porting PC del 2003, realizzato da Gearbox, lo studio conosciuto anche per Borderlands. Il riferimento è invece all'edizione con cui Halo ha cambiato gli FPS su console, precedente di due anni alla conversione ufficiale per PC.
I primi numeri condivisi dall'autore indicano quasi 20.000 partite nelle cinque ore successive alla pubblicazione. Hynes ha riportato anche una media di 94 fotogrammi al secondo. Sono i dati comunicati insieme ai suoi interventi sul progetto, che hanno attirato attenzione attorno alla possibilità di ritrovare l'originale attraverso il browser.
L'accesso al sito ha incontrato anche un ostacolo: la pagina è stata contrassegnata con un avviso di sospetto phishing. Hynes ha attribuito l'accaduto a una segnalazione automatica di Cloudflare, smentendo l'ipotesi di un intervento di Microsoft. Il blocco è stato successivamente rimosso, ripristinando l'accesso al sito del progetto.
La proprietà della serie resta a Microsoft, che ha pubblicato Halo: Campaign Evolved su PC e console. La distribuzione gratuita dell'originale tramite un'iniziativa esterna si affianca quindi a un nuovo prodotto ufficiale dedicato alla campagna, con modalità di pubblicazione e gestione separate.
Il caso arriva mentre altri progetti legati all'intelligenza artificiale coinvolgono franchise affermati. L'autore di Fallout: New York, gioco generato con l'IA diventato virale, lo ha ritirato dalla rete dopo aver ricevuto una diffida da Bethesda.