L’arrivo di Grand Theft Auto VI, previsto per novembre, non segnerà la fine di GTA Online. A chiarirlo è stato ancora una volta Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, intervenuto durante l’ultima call finanziaria della compagnia. Alla domanda diretta sul futuro del popolarissimo comparto multiplayer, la risposta è stata tutt’altro che evasiva: GTA Online continuerà a essere supportato, probabilmente anche nel corso del 2027.
Lanciato originariamente nell’ottobre 2013 su PS3 e Xbox 360, GTA Online è diventato negli anni uno dei servizi live più longevi e redditizi della storia del medium. Decine e decine di aggiornamenti, espansioni, eventi e contenuti stagionali lo hanno trasformato in una piattaforma autonoma, capace di sopravvivere a più generazioni di console e di continuare a macinare numeri impressionanti.
Zelnick ha ribadito come Rockstar mantenga un’ampia autonomia creativa, ma allo stesso tempo ha sottolineato la centralità della community: finché i giocatori restano coinvolti, Take-Two non ha alcuna intenzione di staccare la spina. E i dati parlano chiaro: nell’ultimo trimestre fiscale, GTA Online ha registrato un aumento del 27% nella spesa dei giocatori. Numeri che rendono qualsiasi ipotesi di “chiusura” semplicemente irrazionale.
Il CEO ha anche ricordato precedenti simili, come NBA 2K Online in Cina, rimasto attivo anche dopo il lancio del suo successore. Un modello chiaro: non si elimina ciò che funziona, si affianca. È quindi plausibile che il futuro multiplayer legato a GTA 6 conviva con GTA Online, almeno per un lungo periodo di transizione.
La verità è che GTA Online non è più una modalità, ma un ecosistema. Pensare che Rockstar lo avrebbe sacrificato sull’altare di GTA 6 era ingenuo, quasi romantico. Finché continuerà a stampare soldi e a tenere milioni di giocatori incollati allo schermo, resterà lì, ingombrante e vivo. GTA 6 non arriverà per sostituirlo, ma per affiancarlo. E forse è proprio questo il segnale più chiaro di quanto il concetto di “nuovo capitolo” sia cambiato, sotto il peso del successo e dell’economia del live service.