Il mondo di Grand Theft Auto 6 sarà costruito interamente a mano, senza alcun ricorso all'intelligenza artificiale generativa.
Una presa di posizione netta che arriva direttamente da Strauss Zelnick, CEO di Take-Two Interactive, in un momento particolarmente delicato per l'industria videoludica.
La dichiarazione assume un peso specifico considerevole, soprattutto alla luce delle recenti turbolenze di mercato scatenate dall'annuncio di nuovi strumenti IA per la creazione di contenuti videoludici, che hanno fatto crollare le quotazioni di diverse major del gaming.
Zelnick ha voluto rassicurare la community di GTA chiarendo senza mezzi termini che l'IA generativa non ha "alcun ruolo" nello sviluppo di GTA 6.
Le parole del CEO di Take-Two arrivano in un'intervista rilasciata a GamesIndustry.biz, in cui ha spiegato la filosofia produttiva di Rockstar Games: "I loro mondi sono costruiti a mano, edificio per edificio, strada per strada, quartiere per quartiere. Non sono generati proceduralmente e non dovrebbero esserlo. È questo che crea grande intrattenimento".
La posizione di Take-Two sull'intelligenza artificiale è tuttavia più sfaccettata di quanto possa sembrare. Zelnick ha infatti sottolineato come l'azienda sia "entusiasta" dell'IA fin dall'inizio e si consideri un "leader nel settore", con "centinaia di progetti pilota e implementazioni" attive in vari ambiti, inclusi gli studi di sviluppo interni.
Il distinguo fondamentale riguarda la tipologia di tecnologia: Take-Two utilizza da sempre machine learning e intelligenza artificiale tradizionale nei propri prodotti, ma l'IA generativa viene vista come uno strumento che, pur potendo "generare efficienza in termini di costi e tempi", non può da sola creare "grandi proprietà di intrattenimento".
Il timing delle dichiarazioni di Zelnick non è casuale. Pochi giorni prima, le azioni di Take-Two erano crollate ai minimi degli ultimi 11 mesi in seguito alla presentazione da parte di Google di Project Genie 3, uno strumento di intelligenza artificiale capace di generare mondi virtuali partendo da semplici prompt testuali in sessioni di 60 secondi.
La reazione degli investitori è stata immediata e drastica: oltre a Take-Two, aziende come CD Projekt, Unity e Roblox hanno visto evaporare tra l'8 e il 20 percento della propria capitalizzazione di mercato nel weekend successivo all'annuncio.
Il panico finanziario riflette una preoccupazione più ampia sul futuro dello sviluppo videoludico: la possibilità che strumenti di IA generativa possano sostituire i processi creativi tradizionali, con tutto ciò che questo comporterebbe per studi, sviluppatori e la qualità stessa dei giochi.
La posizione di Rockstar rappresenta quindi una dichiarazione d'intenti che va oltre il singolo titolo, affermando il valore insostituibile del lavoro artigianale nella creazione di esperienze videoludiche di qualità AAA.