Praticamente tutti conoscono già Grand Theft Auto VI, ma questa notorietà da sola non garantisce che il pubblico decida di acquistarlo e giocarlo. Per Strauss Zelnick, presidente e CEO di Take-Two Interactive, la campagna promozionale dovrà trasformare la consapevolezza globale intorno al gioco in entusiasmo concreto.
Il dirigente ha affrontato il tema durante un'intervista organizzata da GamesBeat a New York, respingendo l'idea che un marchio così riconoscibile possa permettersi di ridurre il marketing. Anche una grande proprietà d'intrattenimento deve mostrare con chiarezza ciò che offre e spiegare quale esperienza attende il pubblico. Nel caso di GTA 6, la promozione dovrà quindi andare oltre la semplice riconoscibilità del nome.
Zelnick ha citato il film Barbie come esempio: una proprietà intellettuale già conosciuta in tutto il mondo, sostenuta comunque da una campagna molto ampia e presente su numerosi canali. Il paragone serve a distinguere la familiarità con un marchio dal desiderio effettivo di dedicargli tempo e denaro, passaggio che Take-Two considera centrale anche per GTA 6.
La strategia ha già incluso una presentazione estesa di circa 27 minuti, trasmessa attraverso Netflix e rilanciata dagli streamer. Zelnick l'ha descritta come un contenuto capace di combinare intrattenimento, dimostrazione del gameplay e una funzione simile a un tutorial: un modo per rendere più chiaro cosa si farà nel gioco e quale tipo di esperienza proporrà.
Il CEO ha anche fissato un limite preciso al peso della promozione: il marketing non può rendere valido un prodotto mediocre. Una buona campagna può invece amplificare il passaparola quando il gioco convince, convertendo l'attenzione iniziale in interesse e intenzione d'acquisto. L'aspettativa nasce anche dal precedente di Grand Theft Auto V, pubblicato originariamente nel 2013 e arrivato oltre quota 230 milioni di copie vendute.
Grand Theft Auto VI porterà la serie a Vice City e nelle aree circostanti, con un lancio fissato al 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. A meno di due mesi dall'uscita prevista, le parole di Zelnick chiariscono l'impostazione della campagna: la fama del marchio rappresenta il punto di partenza, mentre il lavoro promozionale deve ancora convertirla nella volontà di acquistare e giocare.