L’attesa per Grand Theft Auto VI sta già diventando un bersaglio per campagne di phishing costruite attorno a preorder, sconti falsi e presunti accessi anticipati. Gli avvisi degli esperti puntano tutti nella stessa direzione: i giocatori vengono attirati su pagine che imitano store ufficiali o comunicazioni credibili, con l’obiettivo di sottrarre dati personali, credenziali e informazioni di pagamento.
Iskander Sanchez-Rola di Gen Digital/Norton ha spiegato a TechRadar che i truffatori non hanno bisogno di violare Rockstar o il gioco per colpire gli utenti: basta sfruttare l’enorme domanda intorno a GTA 6. Tra gli schemi segnalati ci sono pagine di preorder apparentemente legittime, offerte con sconti irrealistici, gift card PlayStation e Xbox fasulle e link diffusi anche tramite social e Discord.
Il rischio concreto è che il giocatore venga portato su una schermata di login contraffatta o su un form di pagamento pensato per raccogliere dati sensibili. In alcuni casi l’esca può essere un presunto bonus collegato al preorder, in altri un accesso anticipato presentato come limitato o esclusivo. La dinamica è semplice: far sembrare urgente un’offerta che in realtà non passa dai canali ufficiali.
Rockstar Games indica GTA 6 in uscita il 19 novembre 2026 e, sulla pagina ufficiale, elenca PlayStation 5 e Xbox Series X|S come piattaforme annunciate. La stessa pagina mostra che i preorder sono attivi e include bonus come il Vintage Vice City Pack, ma Rockstar non ha annunciato per ora una beta pubblica o un programma di early access aperto ai giocatori.
Proprio questa zona grigia viene sfruttata dai tentativi di truffa. Malwarebytes ha segnalato siti che promettono un VIP early access dietro pagamento, anche in criptovalute, o tramite download presentati come build anticipate del gioco. In questi casi il pericolo non riguarda solo la perdita di denaro: i file scaricati possono essere usati per installare malware o rubare account gaming.
Anche NordVPN ha avvertito che email e siti falsi possono imitare la comunicazione ufficiale e spingere gli utenti verso pagine costruite per raccogliere credenziali, dati personali o installare software malevolo. Per GTA 6 il riferimento resta quindi molto ristretto: Rockstar, PlayStation Store e Xbox Store sono i canali da controllare per preorder e informazioni ufficiali.
La notizia non riguarda una falla confermata nei sistemi di Rockstar, ma una campagna di ingegneria sociale che sfrutta il nome di GTA 6 e l’attenzione dei giocatori. Qualsiasi promessa di accesso anticipato pubblico, beta aperta o versione scaricabile del gioco resta fuori dal perimetro degli annunci ufficiali disponibili.